Milan-Frosinone, chi con Tomori? Luce sulle condizioni di Kjaer

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Un solo centrale a disposizione per il Milan: chi gioca contro il Frosinone al fianco di Tomori? La situazione di Simic e Kjaer

È ormai una questione di appello a Milanello: chi sarà a disposizione per Milan-Frosinone? L’unico a rispondere dei difensori centrali sarà Fikayo Tomori, lasciato solo dopo gli infortuni di Mattia Caldara, Marco Pellegrino, Pierre Kalulu, Simon Kjaer e il più recente Malick Thiaw. Le uniche due soluzioni possibili, al netto dell’opzione meno affidabile di adattare Krunic, rimangono l’inserimento del giovane Jan-Carlo Simic e il recupero forzato del danese. La Gazzetta dello Sport realizza un focus sul dualismo.

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Ecco Simic

Intanto, occorre sottolineare che Simic ha guidato la difesa della Primavera di Abate nel 4-1 ai pari età del Borussia in Youth League, ma da giorni si allena a Milanello con la prima squadra. Sabato scorso, in panchina con la Fiorentina, ha festeggiato il debutto da record in Serie A del fratellino 15enne Camarda e adesso si scalda perché contro il Frosinone potrebbe toccare a lui. Sarebbe il terzo Primavera a esordire tra i big, dopo Camarda e Chaka Traorè, debuttante nella notte di Champions contro il Dortmund.

Con l’attuale situazione di emergenza, è inevitabile che Simic possa sentire profumo di prima volta, anche perché è difficile che Pioli riproponga l’esperimento Krunic. Tra i due estremi, a Milanello sperano in ritorno a sorpresa: recuperare Simon Kjaer per la sfida al Frosinone è difficile ma non impossibile.

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Cos’ha Kjaer? Finalmente una risposta

Come scrive Gazzetta, la situazione del danese merita un piccolo approfondimento. Kjaer si è fermato il giorno di Napoli-Milan per un affaticamento muscolare. Gli esami successivi hanno evidenziato una lesione lieve, clinicamente guarita una ventina di giorni dopo. Una volta iniziata la fase di riatletizzazione, però, il recupero del danese ha subìto un rallentamento, legato a una risposta muscolare non ancora ideale: in sostanza, Kjaer prosegue nel lavoro personalizzato perché non ancora pronto ad aumentare i carichi di lavoro e ad aggregarsi al gruppo. Il quadro potrebbe cambiare da un giorno all’altro, perché la lesione è alle spalle e di fatto occorre solo il via libera del diretto interessato: proprio per questo, in casa rossonera resta ancora aperto uno spiraglio in vista della delicatissima partita di sabato sera contro la squadra di Di Francesco. Gennaio, quando il club interverrà sul mercato, non è mai stato così lontano.

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