Milan-Frosinone 3-1, Di Francesco: “Ho ringraziato Pioli perché…”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Dopo Milan-Frosinone 3-1, Stefano Pioli riceve i complimenti dell’allenatore avversario, Eusebio Di Francesco: le parole ai microfoni delle tv

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport e DAZN dopo la partita, l’allenatore del Frosinone Eusebio Di Francesco ha parlato della sconfitta sul campo del Milan per 3-1. Dalle parole su Stefano Pioli a quelle sul film della partita, passando per il momento del Frosinone che sta un po’ frenando dopo un inizio super di stagione.

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Di seguito, le parole dell’allenatore ospite:

PIOLI: “Il calcio è la mia vita e la mia passione. Il richiamo del calcio è più forte di tutto. Ho lavorato tanto in questo mondo, l’adrenalina prima delle partite è un piacere. Mi piace la sua coerenza di Stefano Pioli. Lo ringrazio per i complimenti che mi ha fatto dopo la partita”.

MILAN-FROSINONE: “Mi porto dietro una rosicata grande perché mi sembra di rivivere la partita con l’Inter. Il primo gol ha deciso il risultato. Abbiamo preso gol su assist di Maignan… La cosa bella è che ce lo aspettavamo pure. Pulisic ha fatto un gol da Champions League. Abbiamo avuto una grande occasione e poi abbiamo preso gol. Questo ha fatto la differenza. Il Milan è stato più bravo a concretizzare, è stato squadra. Ci hanno rispettato, noi abbiamo fatto la nostra partita nonostante le tante assenze. Dopo il 2-0 è stato tutto più difficile. La sconfitta non cambierà le cose. Ci toglieremo le nostre soddisfazioni, dobbiamo continuare con questa mentalità e con questa voglia. Ora pensiamo a recuperare anche alcuni giocatori”.

IL MOMENTO DIFFICILE: “Sognare sì, ma anche tenere i piedi per terra. C’erano tanti giovani in campo che devono imparare anche da certi errori. Abbiamo portato le nostre idee, peccato essere usciti con zero punti. E’ importante essere critici nei propri confronti in modo costruttivo e ascoltare le persone giuste. Ho sentito tante chiacchiere verso l’uomo Eusebio. Io guardo negli occhi solo chi mi interessa. I miei nipoti sono stati fondamentali. Quando c’è qualcosa che non va penso ai loro sorrisi. Certe volte mi sono sentito più in colpa di quello che dovevo. Ora sono anche più aperto nel vivere il calcio. L’aspetto mentale è quello che fa la differenza. Io credo in certe idee e cerco di trasmetterle ai miei ragazzi”.

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