“Smorfia di dolore e sostegno a Jovic”: il Milan-Frosinone di Camarda

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

La fatica, il dolore e anche il sostegno a un compagno: la Bordocam di Milan-Frosinone su Camarda

Come spesso capita, la piattaforma che trasmette le gare di Serie A DAZN ha realizzato uno speciale contenuto da bordocampo: questa votla per Milan-Frosinone. Nei 5 minuti di “Bordocam“, tanti retroscena sull’ultimo match dei rossoneri a San Siro. Oltre ad alcune tra quelle che abbiamo svelato e raccontato negli ultimi giorni, il giornalista sabato a bordocampo Orazio Accomando si è dedicato anche a qualche curiosità sulla partita vissuta da Francesco Camarda, che ha calcato il prato del Meazza per la seconda volta consecutiva in campionato dopo l’esordio con la Fiorentina.

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La Bordocam di Camarda

Come prima particolarità, DAZN evidenzia come il primo timbro di Luka Jovic con la maglia del Milan sia accolto con felicità dalla squadra e, appunto, dallo stesso 15enne della Primavera. Infatti, Accomando svela:

“L’abbraccio con i compagni dopo il gol raccoglie il valore del serbo nel gruppo squadra. Concetto evidenziato anche qualche minuto dopo con Camarda, che aspetta Jovic poco prima di tornare negli spogliatoi“.

Effettivamente, dalle immagini si nota il 73 attendere il 15 per qualche parola di sostegno: non da tutti, vista l’età. Poi, il racconto prosegue con il suo ingresso in campo:

“C’è spazio ancora per Camarda, caricato da un tifoso d’eccezione (Leao, ndr). Il 15enne ci prova contro Okoli, ma stazza e valori atletici differenti bloccano la corsa verso il suo primo tiro in Serie A. Dalla troppa foga rischia anche di farsi male: guardate come si tocca il ginocchio un paio di volte! Qualche smorfia di dolore qua e là e poi torna a correre e soprattutto a festeggiare la seconda vittoria consecutiva in campionato del Milan”.

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Il siparietto Maignan-Theo

Tra le tante fotografie di fine gara, un simpatico retroscena riguarda anche Maignan e Theo Hernandez. Dopo l’esultanza condivisa con i tifosi, il portiere ha incrociato il compagno di squadra e Nazionale. Maignan lo richiama, lo ferma e soprattutto lo rimprovera. Il motivo è chiaro dal gesto eloquente: l’unica rete subita, ancora impressa nella mente del 16. Sul cross innocuo di Brescianini dalla destra, Theo va verso il pallone, ma capendo che l’avrebbe sovrastato abbassa la testa, senza provare a colpirla. Un gesto fatale per la difesa rossonera, tanto che basta il rimbalzo per far finire il pallone in fondo al sacco.

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