Milan, Ordine: “Comunicazione e Pioli, il mio sospetto è che sia già tutto fatto”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

I perché di Ordine sulle difficoltà comunicative della dirigenza del Milan: tra il rispetto per Pioli e un sospetto per il futuro

Nelle ultime settimane, la situazione intorno al mondo Milan si è irrigidita con le proteste dei tifosi della Curva Sud Milano (con la contestazione allo stadio) e sui social (con l’insurrezione per il “no” a Lopetegui per la panchina). Della “strategia comunicativa” richiesta dal tifo organizzato del Milan ha parlato questa mattina Franco Ordine in un lungo editoriale di commento sulle colonne del Corriere dello Sport. Il giornalista ha spiegato il motivo per il quale secondo lui dal club di via Aldo Rossi non stanno arrivando comunicazioni per quanto riguarda, soprattutto, il nuovo allenatore che dovrà sostituire Stefano Pioli nella stagione 2024/2025.

I perché di Franco Ordine

Per rispetto di Stefano Pioli e del suo percorso e soprattutto “in vista della risoluzione del suo contratto per rendere possibile il trasferimento al Napoli“, il Milan sta evitando comunicazioni di ogni tipo anche ovviamente per quanto riguarda la scelta del nuovo allenatore. In questo modo, continua Ordine, “ai tifosi vicini e lontani arriva una immagine di un management sempre meno autorevole e disorientato“. Il sospetto del giornalista arriva di conseguenza ed è quello che “i giochi per la panchina e non solo, siano già fatti e che si aspetti solo il via libera dettato appunto dalla fine del rapporto con Pioli, per annunciare il nuovo indirizzo“.

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