Milan, Formigoni: “Salvo Pioli, capisco chi fischia Leao” Il messaggio alla società

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Roberto Formigoni, da Presidente di regione a tifoso del Milan: “Sono molto duro con Leao”, poi ha un messaggio per Ibrahimovic

L’ex presidente della Regione Lombardia dal 1995 al 2013, Roberto Formigoni, si è lasciato andare ad alcune considerazioni sulla stagione del Milan e sui suoi interpreti. Formigoni assolve Pioli da ogni colpa, nel mirino ci finisce Leao:Se sbaglia poi gira per il campo”. Provando a fungere da eco per i tifosi, chiede alla società chiarezza negli obiettivi, anche lui è stato travolto dal sogno chiamato Antonio Conte.

L’analisi di Formigoni

L’ex presidente della Regione Lombardia, nonché tifoso del Milan, è intervenuto a TMW Radio:

Io salvo l’allenatore. Per me è quello che ha meno colpe di tutti. Non c’è leadership in campo. Manca nella difesa con Tomori. Giroud lavora a tratti in attacco. Leao è un grandissimo giocatore per un’occasione a partita e se sbaglia quella poi gira per il campo. Io su di lui ho un giudizio molto duro, capisco i tifosi che lo hanno fischiato. Se arriva un’offerta da 175 milioni io lo venderei. Mi stupisce anche l’assenza di leadership della società. Io ho molta stima di Ibrahimovic ma per me non è ancora riuscito a mettere mano alle varie situazioni. Bisogna capire gli obiettivi della società. Sono stupito del fatto che non si sia mai parlato dell’arrivo di Conte al Milan. Adesso tra Conceicao e Fonseca spero arrivi il primo”.

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