Milan, l’analisi tattica di Fonseca: “terzini larghi e pressione alta”

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La Gazzetta dello Sport attraverso un focus ha voluto provare a spiegare come giocherà il Milan di Paulo Fonseca

Punti in comune e differenze: il Milan di Paulo Fonseca non presenterà una totale rivoluzione dal punto di vista tattico, ma si cercheranno alcuni cambiamenti. Il primo riguarda i terzini: ampi e alti, non coinvolti nel 3+2 atto a costruire il gioco dal basso. Nessuna differenza sul modulo però, in quanto il tecnico portoghese insisterà sul 4231, ma occhio al numero 10: Fonseca predilige un uomo di costruzione.

Somiglianze e differenze

La Gazzetta dello Sport ha presentato, attraverso un focus dedicato, le caratteristiche tattiche del calcio di Fonseca. 4231 come Pioli, ma con alcune differenze, anche abbastanza grandi. In fase di costruzione il canonico 3+2 non coinvolgerà i famigerati “terzini dentro al campo“, bensì il mediano in mezzo ai centrali e il trequartista sulla linea di centrocampo. I due laterali di difesa invece saranno spesso molto larghi e alti, consentendo quindi agli esterni offensivi di trovare spazio dentro il campo. Si opterà per una pressione alta, come ribadito dallo stesso tecnico in conferenza, con l’obiettivo di tenere però la squadra compatta, evitando imbucate e riconquistando immediatamente la palla. La punta invece dovrà continuamente attaccare la profondità, cercando e creando spazi.

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