Milan-Fiorentina, Pobega: “Dobbiamo capire perchè anche oggi siamo calati nella ripresa”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Finisce 1-0 la sfida di San Siro tra Milan e Fiorentina. Al termine del match, Tommaso Pobega ha analizzato la gara

Il Milan soffre ma ritrova i tre punti contro la Fiorentina. In una sfida fondamentale per uscire dalla crisi di risultati dell’ultimo mese, i rossoneri ottengono una vittoria importante per il morale. La prestazione, però, non ha convinto, con gli uomini di Pioli che non sono stati eccessivamente pericolosi in zona offensiva e hanno sofferto per tutto il secondo tempo i tentativi di pareggiare della Fiorentina. Alla fine, a decidere la gara è Theo Hernandez, che trasforma dal dischetto un rigore che lui stesso si è procurato. Il terzino francese, imbucato bene da Luka Jovic, si è ritrovato a tu per tu con Terraciano ma è stato steso dal Parisi. Dagli 11 metri si è presentato proprio lui e con freddezza ha spiazzato l’estremo difensore avversario. Nel secondo tempo, poi, Mike Maignan indossa i panni del supereroe e salva a più riprese il vantaggio. Al termine del match, Tommaso Pobega ha analizzato la gara ai microfoni di DAZN.

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Le parole di Pobega

Sulla partita: “Sicuramente siamo stati magari un po’ più sporchi rispetto al solito, più nel secondo tempo che nel primo. Abbiamo però dato dimostrazione che anche noi sappiamo soffrire e sappiamo lottare per portare il risultato a casa”.

Sul secondo tempo: “La soddisfazione principale è quella di aver portato a casa i tre punti che mancavano da 4 partite. Sicuramente c’è da capire perchè anche oggi siamo calati nel secondo tempo. Abbiamo però dato la dimostrazione che sappiamo rimanere in partita a livello mentale, che sappiamo essere comunque concreti e che possiamo vincere anche queste partite difficili contro avversari tosti”.

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Sul suo percorso: “Io penso di essere sempre disposto a migliorarmi, a mettermi in gioco. Lavoro tanto su tutto lo staff per capire dove posso migliorare. Il mio è un percorso lungo e continuo in cui io cerco sempre di mettermi a disposizione. È normale che appena posso scendere in campo cerco di dare il meglio che posso per la squadra”.

Su Camarda: “Ormai sembro io quello vecchio (ride ndr). È sempre bello quando viene un ragazzo dal settore giovanile. Vuol dire che è una soddisfazione di tutti, ogni allenatore durante il percorso. Fa piacere, spero sia la prima di tante presenze per lui, ma ne sono sicuro. È un ragazzo per bene, determinato. Ha degli obiettivi ben prefissati. Penso sia un ragazzo che può migliorare tanto e so che si metterà in gioco per farlo”.

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