il 25/11/2023 alle 23:42

Milan-Fiorentina, Pioli: “Esonero? Non penso mai che possa essere la mia ultima partita”

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Finisce 1-0 la sfida di San Siro tra Milan e Fiorentina. Al termine del match, l’allenatore dei rossoneri Stefano Pioli ha analizzato la gara

Il Milan soffre ma ritrova i tre punti contro la Fiorentina. In una sfida fondamentale per uscire dalla crisi di risultati dell’ultimo mese, i rossoneri ottengono una vittoria importante per il morale. La prestazione, però, non ha convinto, con gli uomini di Pioli che non sono stati eccessivamente pericolosi in zona offensiva e hanno sofferto per tutto il secondo tempo i tentativi di pareggiare della Fiorentina. Alla fine, a decidere la gara è Theo Hernandez, che trasforma dal dischetto un rigore che lui stesso si è procurato. Il terzino francese, imbucato bene da Luka Jovic, si è ritrovato a tu per tu con Terraciano ma è stato steso dal Parisi. Dagli 11 metri si è presentato proprio lui e con freddezza ha spiazzato l’estremo difensore avversario. Nel secondo tempo, poi, Mike Maignan indossa i panni del supereroe e salva a più riprese il vantaggio. Al termine del match, Stefano Pioli ha analizzato la gara ai microfoni di DAZN.

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Le parole di Pioli

Su Camarda: “Francesco ha talento, ha freschezza. Quella freschezza che oggi noi non avevamo, dal punto di vista mentale lui l’aveva. Per lui è stata un’esperienza sicuramente molto emozionante, ma sicuramente anche formativa per il suo percorso. Chiaro che adesso sappiamo benissimo che lui dovrà percorrere la sua strada, che sarà fatta di piccoli passi, ma di quell’atteggiamente che lui sta avendo ora. È un ragazzo che sa di avere talento, ma è molto umile, volenteroso, generoso, e per questo ben voluto da tutti nel mio spogliatoio e in quello dei ragazzi più giovani. Soddisfazione per lui, ma ora dovrà fare il suo percorso e noi dovremo essere bravi ad accompagnarlo”.

Ancora su Camarda, quale sarà il suo prossimo passo? “Chiaramente lui si deve costruire il suo percorso, ma non sarà di sicuro la partita di oggi che gli farà cambiare la sua mentalità, le sue abitudini o che lo farà sentire arrivato. È troppo intelligente, troppo volenteroso per farlo. Sa che questo è solo l’inizio e che dovrà conquistarsi tutto il suo futuro con grande dedizione, volontà e sacrificio quotidiano”.

Sulla vittoria e le voci sull’esonero: “Da quando faccio l’allenatore so bene cosa significa e quali sono i rischi del mio mestiere. So cosa vuol dire essere l’allenatore del Milan e non vincere una partita di campionato da più di un mese. Però devo fare, o almeno provare a fare, quello che sto facendo: preparare la prossima partita come la più importante, credo sia la mentalità giusta, al di là di quelo che potrà poi essere il mio futuro, più o meno duraturo. Non penso mai che possa essere la mia ultima partita. Penso sempre alla prossima partita come la più importante e per quella di martedì non mi sbaglio, penso davvero che possa essere la più importante della stagione in questo momento”.

Sulla gara: “È chiaro che la testa di questa sera non poteva essere quella di inizio stagione o di quando eravamo in testa al campionato. Il momento ha logicamente un’impatto. Ma abbiamo giocato una partita seria, una partita giusta rispetto al momento che stiamo attraversando. Sono queste le partite che servono per superare questo momento. Sono convinto che la squadra ha le qualità per essere competitiva e per fare meglio. Ma ci sono momenti e momenti, e ogni situazione va vissuta per quello che è. E questo è il momento di soffrire e di lottare. Tra l’altro noi con la Fiorentina a San Siro abbiamo quasi sempre vinto ma sempre soffrendo tanto. Dovevamo fare questo tipo di partita. Non ho dubbi che il gruppo crede in quello che fa. Sono ragazzi uniti, volenterosi. Abbiamo vissuto un momento difficile, da cui non siamo ancora usciti, perchè dobiamo dare continuaità a questo risultato. Abbiamo secondo me la possibilità di poter far bene e di fare un filotto di vittorie. Adesso, ovviamente la nostra attenzione è a martedì. la bella vittoria contro il PSG ci ha ridato speranza, ma bisogna battere il Borussia Dortmund per cercare di passare il girone”.

Su Chukwueze: “Onestamente Chukwu è arrivato tra gli ultimi dopo un’estate difficile, in cui non aveva lavorato molto. Quando si stava riprendendo ha avuto un infortunio in nazionale. A me stasera è piaciuto. È andato dentro, ha lavorato, si è mosso, ha attaccato la profondità. Chiaramente è un giocatore di qualità, quindi è lecito aspettarsi qualche gol e qualche assist. Ma sono soddisfatto della sua prestazione, son certo che crescerà. Può aiutarci tanto”.

Su Jovic: “Ha fatto una buona partita. Ha trovato un gran passaggio sull’occasione che ha portato al rigore. È un peccato che non abbia segnato quando ha avuto quell’occasione, ha la qualità per fare quel gol. Da lui voglio ancora qualcosa in più. Secondo me ha dei mezzi che nemmeno lui conosce, sia fisici che tecnici. Ma deve scattargli qualcosa che gli permetta di essere più intenso, più rabbioso, più deciso in tante cose. Veramente secondo me è un giocatore con tanto talento. Ma dobbiamo pretendere di più da lui e lui deve pretendere di più da sé stesso”.

 

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