Milan-Fiorentina, Brambati: “Dare tempo a Pioli. Su Materazzi…”

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Andrea Roderi
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Massimo Brambati difende Pioli prima di Milan-Fiorentina: partita decisiva ma il tecnico non ha particolari colpe sulla situazione attuale

Infortuni o meno, Milan-Fiorentina non sarà una partita importante solo per la squadra, ma anche per Pioli. Messo sotto esame già da qualche settimana, sebbene il posto non sembrerebbe a rischio in questo momento, perdere ulteriori punti potrebbe rappresentare un rischio anche per la sua panchina. L’allenatore rossonero sa di avere poche carte in mano e di star esaurendo il proprio credito, ed è chiamato a una risposta convincente nonostante le tante assenze (che pure sono un motivo di attenta valutazione del tecnico).

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Milan-Fiorentina, ma con calma

Non è della stessa posizione Massimo Brambati, ex calciatore e procuratore, che si schiera dalla parte di Pioli a poco più di ventiquattro ore da Milan-Fiorentina. Secondo Brambati: “Serve dare tempo a un tecnico. Ha tanti problemi fisici ora, non ha più il centrocampo che ha vinto lo Scudetto, e davanti non sono mai intervenuti in modo importante. Okafor e Jovic sono entrare last-minute per mettere una pezza. Io difendo Pioli, sta facendo del suo meglio in queste condizioni. E oggi si trova anche da solo senza Massara e Maldini”. Tanti motivi per stare dalla parte del tecnico, quindi: dagli infortuni (per cui bisognerebbe capire quali e quante siano le responsabilità di Pioli stesso), al mercato inadeguato, fino alla mancanza di figure di riferimento come Maldini. Nonostante ciò, Milan-Fiorentina sarà un altro esame da superare a pieni voti.

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Il retroscena su Materazzi

Oltre a Milan-Fiorentina, Brambati si è lasciato scappare un retroscena interessante su Marco Materazzi, bandiera dell’Inter e nemico giurato del milanismo in ogni sua forma. “Materazzi era del Milan? Sì, ho portato il suo contratto firmato e l’ho portato in giro in macchina a Milano. Poi Galliani fece retromarcia perché la Curva non lo voleva. Era molto prima dei Mondiali vinti e Materazzi non giocava titolare con Mancini”. Una sliding door senza dubbio curiosa, che forse avrebbe riscritto la storia del derby tra Milan e Inter. Uno scenario che sarebbe cambiato anche in ottica Nazionale: con tanti giocatori del calibro di Nesta e Maldini davanti, difficilmente “Matrix” avrebbe trovato lo spazio necessario per assicurarsi una convocazione ai Mondiali del 2006, e allora chissà che ne sarebbe stato del nostro quarto titolo. Al di là dei retroscena, siamo abbastanza sicuri che a molti tifosi del Milan sia andata benissimo così.

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