Milan Femminile, dopo la Roma battuta anche la Fiorentina: basta così?

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Mai vittoriose in trasferta contro la Fiorentina prima di questo weekend, il Milan Femminile sfata anche questo mito, riuscendo ad espugnare finalmente lo stadio comunale Gino Bozzi di Firenze. È sufficiente un 1-0, messo a segno dall’insospettabile Giorgia Spinelli, poi rivelatasi MVP della partita: uno dei tanti arrivi di quest’estate tra le rossonere, con pochi minuti sulle gambe ma prestazioni maiuscole in entrambe le gare di campionato disputate, e ora anche un gol da tre punti all’attivo.

Per il secondo match consecutivo di campionato, la rossonere di mister Ganz mettono in cassaforte tre punti pesantissimi, ottenuti in due scontri diretti consecutivi, vinti entrambi di misura. La domanda che tuttavia ora sorge spontanea, una volta giunti quasi al giro di boa del campionato, è: basta così?

Il Milan Femminile negli ultimi due anni ha rinforzato sempre di più la rosa, aggiungendo man mano alla squadra tasselli con una propria specificità, che dessero tecnica, personalità, fisicità, corsa e gol. Refiloe Jane, Natasha Dowie, Julia Simic, Vero Boquete, Giorgia Spinelli, Laura Agard: tutte giocatrici che stanno dimostrando a pieno titolo il motivo per cui il Milan è venuto a bussare alla loro porta, scegliendole per puntare in alto.

La questione gira dunque intorno alla resa, al gioco e al potenziale: osservando il gioco del Milan raramente abbiamo assistito a prestazioni spumeggianti, a giocate superlative o espressioni del pieno potenziale di una rosa composta da top player. La qualità delle giocatrici è evidente nelle piccole cose, dal tocco di palla alla gestione del tempo, dalla posizione del corpo sul pallone fino al richiamo alla compagna che avrebbe dovuto agire diversamente; quando poi però si tratta di elevare la prestazione del gruppo, riducendo al minimo gli errori e convincendo che la squadra a righe rosse e nere sa fare di più, cambiare marcia, dominare il gioco palla a terra senza ricorrere a costanti lanci lunghi, lo spettatore rimane spesso deluso.

Vincere le partite di misura, conquistare gli scontri diretti dentro e fuori casa, mettere da parte i tre punti anche quando sembra impossibile: puntare in alto significa principalmente questo, indipendentemente dalla prestazione. E solo contro la Juventus, in questa prima metà di stagione, il Milan Femminile non è riuscito a portare a casa risultati, mettendo una bella spunta su tutti gli altri match. Ora però al Centro Sportivo Vismara arriva il Sassuolo, che di punti, risultati e gioco può dirne di sapere qualcosa. E anche lì, vincere conterà più di convincere. La domanda è: basterà?

Photo credits: acmilan.com

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