Milan femminile, tra Juve e Inter la settimana più difficile

MILAN FEMMINILE

Non era campionato, non valeva tre punti, non allontana dalla vetta, eppure la più recente sconfitta del Milan femminile, in Coppa Italia contro l’Inter, marca la differenza tra una brutta partita ed un brutto periodo.

Domenica 14 marzo, ore 12.30, lo stadio Breda di Sesto San Giovanni, già teatro di un derby tra Milan femminile ed Inter Women, ospita una nuova edizione della stracittadina, questa volta nel contesto delle semifinali di Coppa Italia Femminile, gara di andata. Le ragazze di mister Sorbi segnano una partenza sufficientemente bruciante, siglando il 2-0 in appena 12 minuti, compresa la ribattuta di Marinelli sul rigore in prima battuta parato da Korenciova, che apre le marcature e dà il via alle feste, prevalentemente nerazzurre. La rete di Moller apre il palcoscenico ad un doppio svantaggio in grado di rievocare sensazioni di appena una settimana prima, ma questa volta la reazione non si fa attendere, e Giacinti riporta le rossonere in carreggiata, in previsione della gara di ritorno.

L’Inter Women non aveva mai battuto il Milan, né in campionato né in coppa, e anche per questo motivo il risultato della gara scatena una scossa più intensa del previsto, tratteggiando una delle settimane più dure per le rossonere: appena una settimana prima un’altra sconfitta aveva colpito gli animi, sia per importanza sia per gravità del tabellino finale, che segnava un netto 4-0 per la Juventus nella gara-scudetto potenzialmente più determinante per l’intera stagione.

Se è vero che la sconfitta porta con sé una enorme carica di potenziale, per fermarsi a riflettere e creare nuovi percorsi, la settimana più difficile per il Milan femminile potrà senz’altro offrire occasioni inedite: rimettere in ordine carte e pensieri, assestarsi su un’identità ancora da perfezionare e ritrovare l’apparente stabilità che era stata in grado di trascinare le rossonere indenni attraverso buona parte della stagione nei mesi passati.

Se la qualificazione in finale di Coppa Italia è soprattutto appesa ad una maglia numero 9 ed una fascia di capitano – grazie al gol di Giacinti, che ha firmato il 2-1 contro l’Inter – l’obiettivo più alto continua ad essere alla portata, a patto di dare prova di aver imparato da ciò che non è andato come previsto e di essere in grado di trasformare la poca esperienza di squadra in flessibilità, utile per attutire il colpo e ricominciare.

Photo credits: acmilan.com

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