Condò: “Milan, colpo di timone sottovalutato! L’Europa League…”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

C’è chi vede l’Europa League un nuovo inizio per la stagione del Milan: è il caso di Paolo Condò, che ha commentato la vittoria sul Monza sulle colonne di Repubblica

Dopo la dolceamara vittoria di Newcastle che ha sancito la retrocessione in Europa League, il Milan di Stefano Pioli è tornato alla vittoria anche in Serie A (3-0 sul Monza a San Siro) archiviando la sconfitta di Bergamo e recuperando due punti alla Juventus di Allegri. Al terzo posto da soli (+4 sul Bologna), i rossoneri devono ritrovare continuità in campionato per blindare il prima possibile il 4° posto e concentrarsi sul nuovo obiettivo europeo della stagione. Se per alcuni l’Europa League è vissuta come un smacco alla forte tradizione europea del Milan, per altri l’accesso ad una nuova competizione, più semplice rispetto alla Champions League, potrebbe dare una svolta alla stagione della squadra di Stefano Pioli: è il caso di Paolo Condò.

“Nuova profondità alla stagione”

Nel classico editoriale del lunedì sulle colonne di Repubblica, il giornalista ha parlato del momento del Milan, tornato a sorridere nonostante la retrocessione in EL arrivata in settimana. Proprio questo potrebbe però risultare la chiave di volta della stagione rossonera. Le parole di Condò:

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“Prendiamo il Milan, unica a galleggiare in una posizione che non esclude del tutto superiori ambizioni: mercoledì a Newcastle ha dato alla sua navigazione un colpo di timone più forte di quanto probabilmente sia sembrato, perché se è vero che l’uscita dal torneo massimo brucia, l’accesso a una coppa contendibile — la Champions League non lo era, l’Europa League sì — ha dato una nuova profondità alla stagione. I giocatori l’hanno subito percepito, perché il 3-0 al Monza è stato un cesto natalizio ricco di freschezza, di gioco e di giocate, fino alla fiaba di Simic debuttante goleador. La possibilità di ripristinare una difesa ordinata, garantita dal recupero di Kjaer, ha avuto un ruolo nel mezzogiorno di fuoco rossonero. L’altro recital si deve a Leao, che continua a segnare poco e ispirare molto, e prima o poi dovremo chiederci se quel suo numero 10 non voglia dire esattamente questo, e cucirgli addosso il mercato”.

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