L’ex Milan: “Conta la qualità, non il modulo! Chi può fare la differenza sta mancando…”

I più letti

Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Stefano Eranio, ex centrocampista rossonero, ha parlato in questi termini a TuttomercatoWeb.com del Milan e dei quarti di finale di Champions League contro il Napoli.

ULTIME NOTIZIE MILAN – BALOTELLI RISPONDE A MANCINI: “IL RIMPIANTO E’ IL SENTIMENTO DI CHI NON IMPARA LA LEZIONE” – 

“Quando una squadra è in salute ed ha continuità tutto va bene, se poi perde colpi significa che qualcosa non va. Pioli ha provato a cambiare assetto, ma se vinci lo scudetto con il 4-2-3-1 non è questione di moduli, ma di qualità di qualcuno che faceva la differenza ed ora viene a mancare. Penso a Leao, che è in grande difficoltà ed era uno dei pochi che poteva dare una grande mano”.

Come le gare contro il Napoli in Champions possono essere diverse da quelle in campionato?
“Mancano ancora settimane, sono due partite secche ed è un attimo sbagliare. Con un pizzico di fortuna si possono risolvere le partite e vincerle anche immeritatamente. Il Napoli è al primo posto giustamente, l’avevo dato per vincente anche in Champions, ma ora il cuore… Un po’ l’orgoglio, un po’ i momenti possono fare la differenza. Mi auguro che il Milan possa avere quelle energie in più e che Leao possa svoltare. È stato l’artefice dello scudetto, non lo marcavano in 2-3, mentre ora lo fa da solo. È in difficoltà mentale anche per la questione legata al contratto probabilmente”.

Come il Milan può battere il Napoli?
“Il Milan deve fare il Milan, quello vero. Quello che ha grande personalità, tornando al 4-2-3-1 e con giocatori che acquistino qualcosa rispetto ad ora. Se il Milan pensa di giocare alla pari con il Napoli può fare fatica e non passare, ma il Milan è il Milan, fa paura. Spalletti avrebbe voluto altro dal sorteggio, la Champions è di casa per quella società, anche se è chiaro che i miracoli non si fanno. L’ostacolo sembra insormontabile, ma i giocatori daranno di più”.

Maldini può aiutare a preparare gare come i quarti di Champions?
“Certe partite non si preparano da fuori. Quando si incontrano due squadre di un certo livello meno si parla meglio è. I giocatori sanno benissimo da dove prendere la concentrazione, lavorerei invece su problematiche mentali e fisiche, alcuni devono trovare la forma migliore per affrontarle serenamente. Non c’è niente da perdere, sono troppi anni che il Milan è fuori dalle sfide ad eliminazione diretta della Champions League quindi ha già fatto uno step in più. Solo con la serenità certe partite si possono vincere”.

Quanto può pesare il non avere Ibrahimovic a disposizione?
“Ha 41 anni, non si può pensare che sia quello di sempre. È un uomo importante per lo spogliatoio e lo può essere anche in campionato, ma negli ultimi 15-20 minuti, quando la partita è meno intensa e può dire la sua. Non ci si può aspettare che prenda in mano la squadra”.

Anche Pioli è chiamato a dare un segnale?
“Il calcio è bello anche per questo. Quando le cose vanno bene sono bravi tutti, quando non vanno bene sbaglia il tecnico, ma non è così. Tanti nuovi acquisti non stanno facendo bene, poi c’è il calo fisico di Tomori, Theo Hernandez non sta dando quello a cui ci aveva abituati, Bennacer e Tonali sono in difficoltà. È difficile capire se Adli o Pobega potrebbero prendere il loro posto, il primo mi piaceva, ma non l’abbiamo mai visto. Thiaw non aveva mai giocato, ora ha dimostrato che potrebbe starci. Da fuori si giudica male, non si può dire che Pioli sbaglia”.

De Ketelaere può ancora svoltare la sua stagione?
“Ci si augura. Sicuramente sono deluso da come approccia le partite, è troppo timido, difficilmente fa movimenti per volere la palla nel modo giusto e fa fatica nel trovare la posizione. Si vede che ha delle qualità, ma la maglietta del Milan pesa, il primo anno è difficile… Credo in lui, ma deve cambiare approccio. Lo voglio più cattivo, sportivamente parlando, perché San Siro vuole che i giocatori sudino la maglia”.

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla di quello che succede nel mondo Milan!

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

Milan Eranio

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultime news

Notizie correlate