Milan-Empoli, Nicola: “Saremo vulcanici, loro non sono Leao-dipendenti”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Davide Nicola ha presentato la sfida tra Milan e Empoli in conferenza stampa: le parole dell’allenatore suggeriscono quello che sarà l’atteggiamento degli ospiti

Dopo la sconfitta col Cagliari arrivata dopo 5 risultati utili consecutivi, l’Empoli di Davide Nicola arriva a San Siro per sfidare il Milan. Intervenuto in conferenza stampa, l’allenatore dei toscani ha presentato il match di domenica alle ore 15.00, tra una squadra che deve salvarsi e una che deve fare a meno di Rafael Leao.

Le parole di Nicola

Davide Nicola ha le idee chiare sulla sfida di San Siro e su cosa serve all’Empoli per provare a portare a casa punti sul campo del Milan: “Quando si parla di squadra come il Milan non è semplice individuare i difetti, ma questo è il nostro lavoro e lo facciamo. Ci vorrà un Empoli vulcanico dal punto di vista dell’energia e dell’organizzazione. Ci siamo allenati, l’importante è fare tutto con concentrazione massima ma anche entusiasmo“.

A proposito dello stato di forma dei toscani e della rosa a disposizione, Nicola ha fatto un punto della situazione: “Steven lo vedo sempre bene perché ha l’atteggiamento giusto. Sa che non c’è spazio ma lui può diventare determinante in qualsiasi momento. Caputo, Zurkowski ed Ebuehi hanno fatto la settimana intera con noi, tant’è vero che sarebbe bene dargli da subito l’aspetto nervoso della partita. Un conto è guardare gli altri, un conto partecipare con l’aspetto nervoso“.

Infine, sul Milan privo di Rafael Leao, l’allenatore ospite ha tenuto alta l’asticella dell’attenzione: “Non credo che il Milan sia Leao-dipendente, lui è un giocatore straordinario. Hanno tanti giocatori, una rosa competitiva e a noi a prescindere da chi ci sia dobbiamo avere il gusto e la mentalità di esprimere noi stessi, sapendo che è una partita che necessita di una lettura più veloce e qualitativa. Questa partita ci servirà anche per capire dove crescere“.

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