Perché il Milan sta cercando Emerson Royal

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Il nuovo nome del calciomercato del Milan è quello di Emerson Royal: terzino destro brasiliano del Tottenham classe 1999

Emerson Royal, terzino destro brasiliano del Tottenham è nel mirino del Milan per il prossimo calciomercato. Con caratteristiche decisamente differenti rispetto ai pari ruolo che attualmente militano nel club rossonero, cerchiamo di capire i motivi per i quali il Milan è sulle orme del numero 12 degli Spurs.

La carriera del giocatore

Nato a San Paolo nel gennaio del 1999, Emerson Royal cresce calcisticamente nelle giovanili del club della sua città, per poi trasferirsi, sempre in patria, al Ponte Preta dove esordirà tra i professionisti. In seguito passerà all’Atletico Mineiro prima di compiere il grande salto verso il calcio europeo. Royal viene acquistato dal Real Betis di Siviglia dove trascorre 3 stagioni per poi passare al Barcellona che immediatamente lo vende al Tottenham. Nel club catalano gioca solo tre partite e ora vive a Londra da 3 anni, dove però ha gradualmente perso la titolarità per mano di Pedro Porro. Con l’acquisto di Emerson Royal, il Milan potrebbe garantirsi un profilo ancora abbastanza giovane, ma già con comprovata esperienza internazionale.

Emerson Royal e il suo impatto al Milan

Le caratteristiche di Emerson Royal sarebbero sicuramente una novità sulla fascia destra del Milan. In controtendenza rispetto a Calabria e Florenzi, infatti, il Brasiliano è più fisico e offensivo. Alto 1.83m e vicino agli 80 kg di peso, Royal garantisce anche un’ottima velocità sia palla al piede sia in fase di recupero. Nonostante sia più riconosciuto per la sua propensione ad attaccare, secondo fbref.com (sito che si occupa di raccolta dati sui calciatori) il giocatore eccelle, rispetto ai pari ruolo, anche per contrasti e intercetti, oltre ad avere una buona media di duelli aerei vinti per partita (1.58 rispetto agli 0.52 di Calabria). Tira circa una volta ogni due partite verso la porta avversaria e non ha numeri ottimi in quanto ad assist, ma ama soprattutto portare palla e dialogare coi compagni. In Europa, tra Betis e Tottenham, ha messo a referto 9 gol e 12 assist in poco meno di 180 partite. Un giocatore diverso da quelli attuali, dunque, che potrebbe portare nella rosa del Milan caratteristiche importanti, soprattutto per un calcio offensivo e con terzini di spinta.

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