Da Elliott a Furlani e Gazidis: cosa rischia il Milan dopo la perquisizione

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Perquisizione della guardia di Finanza sul passaggio da Elliott a RedBird, indagato anche Furlani: cosa rischia il Milan?

È un vero e proprio terremoto quello che ha scosso oggi pomeriggio il terreno sotto i piedi di tutti i tifosi rossoneri. La Guardia di Finanza ha svolto una perquisizione a Casa Milan in merito a un’indagine sul passaggio della società di via Aldo Rossi dal fondo Elliott al fondo RedBird, che coinvolgerebbe in prima persona anche Furlani e Gazidis, attuale ed ex amminstratore delegato dei rossoneri. Ma cosa rischia di preciso il Milan in questa vicenda?

FIGC e… Uefa

Se lo scenario ipotizzato dai magistrati dovesse rivelarsi esatto, il Milan non solo sarebbe colpevole di aver aggirato le norme sulle comunicazioni obbligatorie del Milan alla Figc, ma incorrerebbe in problemi anche con la Uefa. Secondo questo scenario, infatti, il Milan avrebbe violato l’articolo 5 del regolamento della Uefa, che vieta che chi possiede una società di calcio abbia influenza su altri club iscritti alla stessa competizione. Il fondo Elliott, infatti, ha una forte influenza sul Lille, iscritto a questa edizione della Champions League.

I rischi

Come riprotato da Repubblica, il Milan, dunque, è accusato di aver violato l’art 32, comma 5, del codice di giustizia sportiva: “La società che non adempie agli obblighi di comunicazione e di deposito nei termini fissati dalle disposizioni federali in materia di controllo delle società professionistiche o di ammissione ai campionati professionistici o di rilascio delle licenze Figc è punita, per ogni inadempimento, con le sanzioni previste dalle medesime disposizioni federali ovvero, in mancanza, con quelle dell’ammenda o della penalizzazione di uno o più punti in classifica”.

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