Milan, altro capitolo Elliott-Blue Skye: dal Lussemburgo “Niente Ricatto”

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Bocciata la richiesta di Elliott: l’ex fondo di proprietà del Milan aveva denunciato per ricatto ed estorsione Blue Skye in seguito all’accusa mossa dopo la cessione del club a RedBird

Nuovo aggiornamento per quel che riguarda Elliott e Blue Skye, che dai tempi della cessione del Milan a RedBird hanno intrapreso una serie di battaglie legali. Se in primo luogo era stata Blue Skye a muoversi, contestando un mancato consulto al momento della vendita. Questa accusa ha ricevuto una risposta in Elliott, il quale ha mosso una controdenuncia per ricatto ed estorsione, anch’essa bocciata dal tribunale lussemburghese.

Tutti bocciati

La nona sezione del tribunale correzionale ha respinto le richieste di condanna per ricatto ed estorsione formulate sul piano penale e civile dal fondo Elliott contro la società Blue Skye”. Ricordiamo che l’ex proprietario del Milan aveva denunciato la società di Cerchione e D’Avanzo con i capi d’accusa sopracitati, in seguito alle accuse mosse dopo la cessione del club a RedBird. Blue Skye rivendicava un mancato consulto al momento della passaggio a Cardinale e aveva denunciato il fondo senza i risultati sperati. Allo stesso modo, bocciata anche la controdenuncia di Elliott, ritenuta dal tribunale lussemburghese “irricevibile” e costringendo quindi la famiglia Singer a pagare le spese legali, come si legge oggi su Repubblica.

Nel corso della mattinata, un portavoce del fondo Elliott ha fatto sapere che “il Tribunale del Lussemburgo ha stabilito che la citation directe di Elliott deve essere redatta in modo più preciso prima di poter considerare il merito delle accuse che Elliott ha mosso contro Blue Skye. Elliott intende tenere conto di tali linee guida, riformulare e ripubblicare la citazione diretta“.

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