La Procura ha chiesto l’archiviazione dell’indagine sulla cessione del Milan a RedBird: Elliott possiederebbe ancora il 5% delle quote
La Procura di Milano avrebbe chiesto l’archiviazione dell’indagine legata all’acquisizione del Milan da parte di RedBird, nonostante si sia appreso che Elliott possiederebbe ancora una parte delle quote.
La vicenda
Il punto sulla situazione è stato riportato questa mattina sulle pagine del Corriere della Sera. L’inchiesta in 10 pagine legata alla proprietà del club rossonero avrebbe rivelato che il fondo Elliott possiede ancora il 5% delle quote della società, nonostante abbia sempre negato alla Federcalcio di avere alcuna partecipazione dopo l’acquisizione da parte di RedBird e mantenendo ai vertici il Presidente Paolo Scaroni e l’amministratore delegato Giorgio Furlani. La questione del 5% si evince da una nota del 31 dicembre 2025.
Nella nota si specifica quanto segue: “L’investimento del Milan comprendeva anche uno strumento finanziario atipico, warrant like participation in approximately 5% of the club equity, sfuggito evidentemente per tale ragione agli accertamenti svolti, e che Elliott conserverà una partecipazione azionaria anche dopo il rimborso del prestito“.
La chat Singer-Cardinale-Furlani
Questo cointeresse è stato riconosciuto dagli stessi Bryan Singer, Gerry Cardinale e Giorgio Furlani in una chat datata 26 maggio 2022, nei giorni del preliminare di vendita.Nella conversazione viene affermata la volontà di un modello di comunicazione più sofisticata, specificando che RedBird si unisce a Elliott diventando il socio di maggioranza e di controllo del progetto.
Queste nuove informazioni contribuiscono a rendere ancora più “opaca la gestione delle informazioni sugli interessi di Elliott nel Milan“, queste le parole dei pm. Tuttavia è stata comunque chiesta l’archiviazione del caso. Il motivo è legato agli ex soci di minoranza Cerchione e D’Avanzo, dai quali era partito l’esposto contro Elliott.
Le motivazioni dei pm
Questa la spiegazione riportata dal quotidiano, citando le parole dei pubblici ministeri: “La Procura nella vicenda del pegno ravvisa in effetti un illecito civile, ma non quella introversione del possesso necessaria per contestare l’appropriazione indebita. Perciò i pm chiedono alla gip Chiara Valori l’archiviazione anche dell’ipotesi di ostacolo alla vigilanza Federcalcio, dando atto dell’idea che Elliott o la famiglia Singer abbiano tenuto il controllo del Milan celandosi dietro qualcuna delle entità che hanno finanziato l’acquisto del club da parte di RedBird, non ha trovato riscontri nella travagliata rogatoria il 13 maggio 2025 a New York sulla provenienza del denaro messo da RedBird nel Milan“.