Zazzaroni: “Milan, ecco perchè col Dortmund doveva andare così”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha commentato in un editoriale Milan-Dortmund e la prima parte di stagione rossonera

Milan-Dortmund di ieri sera ha, con moltissime probabilità, sancito la fine del cammino europeo dei rossoneri per la stagione in corso. Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha commentato in un editoriale il match tra Milan e Dortmund, oltre ad analizzare la prima parte di stagione rossonera e i numerosi cambiamenti attuati in estate.

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Zazzaroni su Milan-Dortmund

“Doveva andare così. Non c’è altra spiegazione. Quando sei costretto ad affrontare la partita della svolta senza Leao, nè Okafor; quando a una difesa strutturalmente incompleta vengono a mancare prima Kalulu e poi Kjaer, oltre a Pellegrino (…), e dopo una cinquantina di minuti anche Thiaw, che puoi sostituire massimo con un centrocampista (Krunic); quando Maignan il fenomeno ha evidenti responsabilità su due gol su tre e Giroud, un autentico specialista. sbaglia il rigore nei primi minuti; beh, quando gira così puoi andare a farti benedire anche se ti chiami Diavolo. E probabilmente una benedizione fatta bene potrebbe non bastarti. La collana delle sfighe è infatti completabile col pari del Newcastle a Parigi che impone agli anglo-sauditi di batterti sul proprio campo. Ma non è tutto: se per caso riuscissi a vincere in Inghilterra e il PSG prendesse un punto a Dortmund col Borussia già qualificato, saresti comunque fuori per la differenza reti nei confronti diretti. Olè.

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Il commento sulla prima parte di stagione

Una stagione costruita a colpi di bizzarrie, questa milanista: dall’improvvisa chiusura del rapporto con Maldini e Massara al movimentatissimo mercato by Moncada; dall’assenza di un DS all’insistita invocazione del rientro di Ibra; dalla demenziale litania Pioli in Pioli out a un girone di Champions il cui unico acuto è al momento rappresentato dal successo sul PSG di Mbappè. Un andamento a corrente alternata che ha tolto sicurezze a una squadra che anche ieri ce l’ha comunque messa tutta, purtroppo mischiando immediata reazione a imperdonabile confusione. Il Borussia di San Siro era battibilissimo e questo aumenta i rimpianti. Ho la sensazione che, per quello che si è visto fino ad oggi anche in campionato, se Pioli andasse a Lourdes troverebbe chiuso”.

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