Furlani: “Muro rossonero, altra cosa! Sinner? Non vedo l’ora…”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Furlani parla prima del pranzo ufficiale UEFA: le sue dichiarazioni caricano il pre partita di Milan-Borussia Dortmund

Il Milan ha il delicato compito questa sera di provare ad agguantare la qualificazione agli ottavi di Champions League: l’ostacolo è il Borussia Dortmund, affrontato con coraggio nella gara di andata. Lo 0-0, però, era parso particolarmente amaro ai tifosi rossoneri, tanto da costringere la squadra, a questo punto, a vincere (quasi) obbligatoriamente questa sera a San Siro (ore 21). Pioli e i suoi, anche con una vittoria, non si garantirebbero il passaggio del turno, ma provarci è fondamentale. Lo spiega bene l’amministratore delegato Giorgio Furlani, intercettato da diversi giornalisti prima del pranzo ufficiale organizzato dall’UEFA prima di ogni match di Champions. Di seguito, le sue brevi dichiarazioni.

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Così il CEO

Manca poco alla sfida di questa sera…

“Manca poco! È una partita importantissima. Sono convinto che noi avremo un uomo in più, cioè il pubblico. Si parla tanto del muro giallo del Borussia Dortmund, ma noi abbiamo il muro rossonero, che è tutta un’altra cosa”.

Che importanza finanziaria e sportiva ha vincere per provare ad andare agli ottavi?

“È enorme l’importanza sportiva. Il grande Milan si è fatto in Europa, soprattutto. Quindi è importantissimo andare avanti”.

Stasera grande pubblico, ci sarà anche Sinner:

“Ci sarà anche Sinner, sì. Non vedo l’ora di conoscerlo”.

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Il presidente ribadisce

Di obiettivi, tra l’altro, ha parlato anche il presidente rossonero Paolo Scaroni. Intervenuto questa mattina a RCS Sport Industry Talk, ha aggiornato i tifosi del Milan sulle questioni extracampo che riguardano il club di via Aldo Rossi.

“Io vorrei vincere ogni partita… Considero un obiettivo primario e fondamentale essere in Champions League, sempre. Lo vogliamo per ragioni economiche e per nutrire di Milan i nostri 500 milioni di tifosi nel mondo. Poi vorrei vincere sempre lo Scudetto, ma questo è un obiettivo in più. L’obiettivo minimo, ripeto, è restare in Champions League. Passare i gironi in questa stagione? Mi auguro che succeda, proprio come è successo lo scorso anno”.

Poi, sullo stadio:

“Lo spettacolo calcio è fatto dai calciatori e dagli allenatori, ma anche dal teatro in cui giochiamo. Io sono sempre qui che mi rammarico del fatto che con denaro privato non siamo riusciti a fare a Milano il più bello stadio del mondo. San Siro è stato costruito e ristrutturato col denaro dei contribuenti in passato…”.

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