L’ex Milan De Vecchi ha rilasciato un’intervista esclusiva nell’appuntamento dell’ora di pranzo di Radio Rossonera, ecco le sue parole
L’ex giocatore del Milan Walter De Vecchi è stato intervistato ai microfoni di Lunch Press dove ha parlato di tutta l’attualità rossonera: dalla prestazione di ieri sera contro il Bologna, passando per il mercato, fino ad arrivare a parlare di giovani talenti.
Le parole di De Vecchi
“Ti sta stupendo questo Milan?” – “Allora, andiamo per gradi. L’anno scorso abbiamo fatto male, siamo stati sotto le attese. Quest’anno tutti erano curiosi di vedere fino a dove saremmo arrivati. Adesso siamo in buona posizione, soprattutto per il fatto che ieri sera abbiamo disputato uno dei migliori primi tempi della stagione. Quello mi conforta, nel senso che la classifica è importante, ma è importante anche l’atteggiamento della squadra e cosa ne nasce di conseguenza“.
“Il Milan è una squadra che sembra aver ritrovato una certa solidità difensiva: è l’unica squadra che non ha preso gol da fuori in tutta la stagione e ha trovato un quarto titolare in De Winter” – “Diciamo che si è affrancato strada facendo perché sicuramente il braccetto di sinistra non gli si confaceva in quanto lui è destro, ma ha ugualmente offerto delle buone prestazioni. Allegri giustamente l’ha riconfermato e ieri, da braccetto di destra al posto di Tomori, ha fatto l’ennesima buona prestazione. È una squadra sicuramente attenta da un punto di vista difensivo, nel senso che concede poco centralmente, anche perché non difende alta; ha un blocco relativamente basso se guardiamo le altezze del baricentro, e questo favorisce l’impermeabilità della difesa. Se a ciò si aggiunge la buonissima prestazione di Athekame e la solita applicazione ormai di Davide Bartesaghi, direi che abbiamo corso pochissimi rischi“.
“Quanto siete felici voi, che avete dato molto al settore giovanile del Milan, di vedere un Bartesaghi a questi livelli?” – “Per noi è la soddisfazione massima quando uno dei ragazzi arriva in prima squadra e si afferma. Qui non è che è andato in panchina e ha fatto la presenza perché erano morti tutti gli altri: si sta affermando da titolare, quindi è il top. In un calcio futuro sarebbe importante tornare a costruirli in casa, perché non dimentichiamo che la fortuna del Milan di 30 anni fa nasceva da lì: la difesa degli “Invincibili” era del settore giovanile, con Filippo Galli, Maldini, Baresi e Costacurta“.
“Il Milan in questa sessione di mercato non è stato così attivo perché è arrivato solamente Füllkrug, però dal punto di vista dei giovani è stato molto attivo. Tu li conosci?” – “Io conosco bene Cissé. Il ragazzo è cresciuto nel Verona e ho avuto modo di affrontarlo in tutta la trafila: giovanissimi, allievi e primavera. Si è sempre dimostrato un centrocampista d’attacco importante perché ha offerto prestazioni sopra la media, segnando dei gol. Adesso a Catanzaro in 21 partite ha fatto 6 gol: è una cosa importante per un 2006. Inoltre l’intervista rilasciata a Repubblica mi fa pensare che sia un ragazzo con la testa sulle spalle: ha detto “i primi soldi che guadagnerò comprerò la casa ai miei genitori”. È una cosa bellissima che denota l’educazione e la crescita“.
“L’Inter pare che abbia un altro passo quest’anno. Il Milan è lì, è l’unica squadra a tenere il campionato aperto. Però in questa sessione non ha messo dentro novità per restare agganciato” – “Secondo me Allegri sta dimostrando di essere un grandissimo mister e un grande gestore. Evidentemente non ha spinto più di tanto perché ritiene che la rosa a disposizione consenta di arrivare alla fine della corsa molto bene. Oltretutto a gennaio non è che trovi dei grandi giocatori, le altre squadre li tengono stretti. Devi ripiegare su qualcosa che al limite ha problemi fisici, come Mateta che aveva il problema alla cartilagine. Mi è sembrato di rivedere il film già visto con Boniface. Stiamo attenti: il mercato di gennaio è una trappola“.
“Tornando alla partita di ieri, sull’attacco: un attacco un po’ adattato che ha segnato tre gol. Tu come li hai visti?” – “Li ho visti bene, ma ci sono due considerazioni da fare. Nkunku si sta rivelando punta centrale molto più affidabile di Leao perché si muove in un certo modo, svaria e poi taglia dentro, mentre Leao è sempre ammaliato dalla fascia. Nkunku ieri sera ha fatto dei tagli fantastici. Il Milan ha fatto bellissime azioni favorite però dall’atteggiamento del Bologna che difende con la difesa alta. La loro difesa non è più quella dell’anno scorso: centralmente avevano Lucumí e Beukema, che ora è a Napoli. Ieri sera Casale ed Heggem sono stati veramente massacrati dai nostri attaccanti. Per Italiano c’è un grande lavoro da fare, il Milan in questi spazi è andato a nozze“.
“La stagione di Francesco Camarda è quasi finita per quel problema alla spalla. Cosa consiglieresti al Milan come gestione di Camarda per la stagione 26-27?” – “Di mandarlo a giocare in una squadra che lo faccia giocare titolare. In A o in B, punto. Non distinguo tra categorie, ma che abbiano un progetto su Camarda titolare. Non mezz’ora o 20 minuti: lui ha bisogno di giocare i 90 minuti. È un po’ il percorso di Pio Esposito allo Spezia: ha avuto intelligenza, ha rifiutato la A per rimanere ancora in B perché ne aveva bisogno, ed è esploso. Francesco deve fare lo stesso percorso, oltretutto è favorito dall’età perché è un 2008. Deve avere minutaggio“.