Milan, Condò: “Frustrazione popolare causata… da superamento irrisolto”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Paolo Condò ha fotografato il momento di un Milan “dove il futuro ha invaso il presente togliendogli ogni interesse

In casa Milan sono tante le questioni che bollono in pentola nella settimana che si è aperta col pareggio 3-3 di San Siro col Genoa: dall’allenatore alla contestazione dei tifosi, fino ad arrivare alle dinamiche interne di una dirigenza che sembra divisa. In un editoriale sulle colonne di Repubblica, Paolo Condò ha fotografato il momento del Milan, provando ad indagarne le cause non nel passato recente.

Un superamento irrisolto

Per il giornalista, la “frustrazione popolare” in casa Milan “ha raggiunto l’orlo del bicchiere, e ormai trabocca“. I motivi dell’insoddisfazione non sono da ricercare negli ultimi mesi ma molto più indietro: per Condò, il tutto è in generale ancora figlio diun superamento ancora irrisolto dell’era-Berlusconi“.

Entrando nel merito della sfida di ieri tra Milan e Genoa, il giornalista ha riassunto la partita come il “tipico prodotto di un ambiente dove il futuro ha invaso il presente togliendogli ogni interesse“. Il riferimento è chiaro e riguarda tutti i discorsi sull’allenatore, sul calciomercato e sulla dirigenza. Su Lopetegui e la rivolta dei tifosi, chiude Condò, “la verità è che il primo a non esserne convinto era il club“.

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