Conceicao Milan, tra volontà e “convivenza forzata”: le ultime sull’allenatore

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La volontà di Sergio Conceicao è quella di sedersi sulla panchina del Milan ma non vuole forzare l’uscita per liberarsi dal Porto

Il Milan continua la ricerca del nuovo allenatore e Sergio Conceicao rimane in cima alla lista tra i principali candidati per ricoprire questo ruolo. L’allenatore del Porto dovrà delineare con la società il suo futuro per capire come potersi eventualmente liberare per sedersi sulla panchina del Diavolo, che rimane al centro dei suoi desideri come riporta la Gazzetta dello Sport.

La situazione

Conceicao ieri ha avuto un primo incontro con il neo presidente dei lusitani Andrè Villas-Boas da cui non sarebbe emerso nulla di ufficiale, semplicemente un primo colloquio conoscitivo: quello che filtra è che fra i due la convivenza sarebbe forzata. Il contratto che lo lega al Porto è valido fino al 2028 da cui ha la facoltà di liberarsi anche senza l’accordo del club, ma nessuno sembra voler fare il primo passo per sbloccare questa situazione, Milan compreso. L’allenatore portoghese vorrebbe tornare in Italia dopo l’esperienza da giocatore e continua ad avere in testa i rossoneri, nonostante non voglia prendersi la responsabilità del divorzio dalla piazza. Il Milan rimane alla finestra in attesa di sviluppi della situazione sapendo che la stima da entrambe le parti è reciproca.

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