Milan-Chelsea: l’effetto San Siro per la svolta in Champions League

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Milan-Chelsea: l’effetto San Siro per la svolta in Champions League.

È già il momento della verità per la campagna europea del Milan. I rossoneri domani alle 21 sfidano il Chelsea dopo lo 0-3 di mercoledì scorso, una prestazione insufficiente e già messa nel cassetto con il successo, netto e meritato, per 2-0 contro la Juventus. Pioli affronta gli inglesi con sette infortunati, nessuno recupererà per la sfida, ma avrà al suo fianco un San Siro tutto esaurito in ogni ordine di posto per rilanciarsi in Champions League. Il girone E è al momento il più equilibrato con tutte le squadre ancora in piena lotta per i primi due posti. Ad oggi comanda il Salisburgo con cinque punti, davanti a rossoneri e Blues a 4 e Dinamo Zagabria a tre.

Inutile dire che con questo scenario tutte le prossime tre gare saranno delle finali, ma quella di San Siro sarà la sfida più importante. Davanti infatti il Diavolo si troverà il nuovo e ritrovato Chelsea rianimato dalla cura Potter. Il nuovo allenatore ha pareggiato la prima con il Salisburgo e poi ha messo a segno tre vittorie più che convincenti 2-1 e 3-0 in Premier League con Crystal Palace e Wolverhampton e il 3-0 di Stamford Bridge contro un Milan che è apparso come la sbiadita copia di se stesso.

Il Diavolo ha già imparato dai suoi errori, lo ha dimostrato con la Juventus, e ora deve tornare a far valere la legge di San Siro. In casa, Pioli ha collezionato in stagione cinque vittorie e una sconfitta, immeritata, con il Napoli in questa stagione, striscia che si allunga a 16 risultati positivi su diciassette incontri guardando anche all’anno passato. La scala del calcio dovrà essere un fattore in un momento in cui i rossoneri lottano con un’infermeria piena che limita le scelte di Pioli.

Anche martedì infatti mancheranno Calabria, Florenzi, Ibrahimovic, Kjaer, Maignan, Messias e Saelemakers. Il tecnico dovrebbe confermare Kalulu a destra con Gabbia centrale in difesa, il resto è tutto in divenire con la questione modulo al centro della scena. Probabile che si continui sulla strada intrapresa con la Juve e quindi con Pobega o Krunic ad alzarsi o abbassarsi a seconda della fase di gioco passando dal 4-2-3-1 al 4-3-3. L’allenamento di oggi ha risolto l’unica incognita nell’attacco di Pioli: l’indisponibilità di Charles De Ketelaere costringerà Pioli a schierare dal primo minuto lo spagnolo Brahim Diaz, galvanizzato dall’ottima prova di sabato.

Meno problemi ha Potter a cui mancheranno solo Kanté e Fofana. La formazione però è un grosso rebus perché il neo allenatore dei Blues ha cambiato modulo in ogni gara, possibile la conferma della difesa a tre e la rinuncia ad un attaccante rispetto all’andata con Havertz e Sterling in coppia e Aubameyang in panchina.

Se in casa Chelsea non mancheranno i cambiamenti, di sicuro rispetto all’andata anche il Milan sarà diverso: dovrà esserlo per provare a portare a casa tre punti che potrebbero segnare la svolta europea. Per fare punti la difesa rossonera dovrà cercare di non subire gol, anche se i pronostici Champions League su Sportytrader.it propendono per una gara da Over: certo, un 3-0 a San Siro metterebbe subito le cose a posto in classifica. Pioli punta alla vittoria, che è quello che conta. Meglio se senza reti subite.

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Photocredits: acmilan.com

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