Milan, niente “exit strategy” per Cardinale: lo scenario tra PIF e il Medio Oriente

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Gerry Cardinale ha ribadito di voler restare alla guida del Milan: tra il Medio Oriente e il fondo PIF lo scenario del futuro è lo stesso

Nonostante non abbia affrontato direttamente l’argomento (come ha fatto invece l’AD Giorgio Furlani, in viaggio proprio in quelle zone) Gerry Cardinale ha lasciato intendere qualcosa sul futuro del Milan e sulla possibilità dell’ingresso di nuovi investitori dal Medio Oriente (torna il nome di PIF) al Business of Football Summit di ieri. La Gazzetta dello Sport e Repubblica in edicola oggi hanno provato ad interpretare le parole del n1 del fondo RedBird, aggiornando i tifosi rossoneri su un possibile cambiamento di scenario.

Sguardo al futuro

Alla domanda su una possibile “Exit Strategyper lasciare il Milan dopo pochissimi mesi di percorso, Gerry Cardinale ha risposto così: “Non siamo minimamente vicini ad una cosa del genere ora come ora, il Milan è una delle occasioni migliori nei miei 30 anni di carriera… Chiaro che voglio trovare il modo di capitalizzare l’investimento, ma ora sono appena arrivato e comunque voglio rimanere proprietario“. Per la Gazzetta dello Sport, l’americano potrebbe rimanere “al comando di una società rinnovata“, aprendo a nuove risorse e a nuovi investimenti nel club con lo scopo di “incrementare il valore sportivo, e finanziario, della rosa“. E per questi investimenti, lo sguardo è rivolto al Medio Oriente: per la rosea, Cardinale cerca sponsor, partner nel nuovo stadio o azionisti di minoranza per il Milan.

Cardinale aveva già ammesso settimana scorsa “la ricerca di partner o soci di minoranza in Medioriente“: per Repubblica, il fondo PIF (fondo statale dell’Arabia Saudita) resta tra i possibili candidati.

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