Milan, Cardinale torna su Maldini: “Ora ho il beneficio del dubbio”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Gerry Cardinale è tornato a parlare della scelta di rivoluzionare il Milan in estate, tra l’addio di Maldini e il rapporto con i tifosi rossoneri

Nella lunga intervista al podcast Bloomberg “The Deal” con Alex Rodriguez e Jason Kelly, Gerry Cardinale è tornato a parlare dei cambiamenti apportati al Milan in estate, sia dal punto di vista dirigenziale (con gli addii di Paolo Maldini e Frederic Massara) che dal punto di vista della rosa (con la cessione di Sandro Tonali e gli arrivi dei giocatori che abbiamo imparato a conoscere molto bene nel corso della stagione). Cardinale ha raccontato come vede al momento il suo rapporto con i tifosi del Milan dopo la “reazione viscerale” alla rivoluzione estiva, spiegando perché si rapporta poco con la stampa italiana.

“I tifosi stanno vedendo i cambiamenti migliorativi”

Di seguito, le parole del n1 di RedBird.

SUI CAMBIAMENTI IN ESTATE: “Il ruolo dei tifosi è interessante in Italia, è una cosa nuova per me. I tifosi sono tuoi partner, li devi trattare con serietà e non sopportano le prese in giro. Si aspettano i risultati, le performance. All’inizio dell’estate ho fatto dei cambiamenti, cambiamenti che hanno portato i tifosi a reagire in una maniera molto viscerale. Sento di essere riuscito a guadagnare il beneficio del dubbio adesso tra i tifosi, perché stanno vedendo che la squadra e i cambiamenti che abbiamo apportato sono stati migliorativi. Vedono in questa squadra il potenziale di arrivare lontano sia in Italia che in Europa. E’ una questione di mostrarsi, dimostrare ed ottenere credibilità dai tifosi“.

SUL RAPPORTO CON LA STAMPA: “Potremmo lavorare meglio se spiegassimo le nostre mosse in pubblico? Il mio approccio è stato quello di non farlo, non ho interagito con la stampa e con i media in Italia se non di recente. Sto ancora cercando di capire come farlo nel migliore dei modi in modo tale da far capire meglio che tipo di cambiamenti apportiamo e cosa vogliamo dare in più“.

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