Milan, Cafu: “Ecco i 3 migliori coi quali ho giocato” Poi racconta Istanbul

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Ai microfoni de Il Messaggero, Marcos Cafu è tornato sulla finale di Champions League persa con il Milan a Istanbul

In una lunga intervista concessa a Il Messaggero nella settimana di Milan-Roma, oltre ad aver parlato della sua storia tra i due club il doppio ex Marcos Cafu è tornato a parlare della drammatica finale di Istanbul tra Milan e Liverpool. Oltre al ricordo, Cafu ha provato a classificare in un podio immaginario i tre migliori calciatori con i quali ha giocato in carriera: due sono passati anche dal Milan.

Marcos Cafu racconta

Il primo quesito al quale Marcos Cafu è stato chiamato a rispondere riguarda il podio dei migliori giocatori con i quali ha giocato in carriera. La risposta sul numero uno in questa particolare classifica arriva senza bisogno di pensarci troppo: “Ronaldinho Gaucho. Quello che gli ho visto fare con il pallone, non è spiegabile“. Poi arriva Ronaldo, “se non si fosse fatto male avrebbe battuto ogni record“. Dal terzo in poi, Cafu è “in difficoltà“: “Ho giocato con gente veramente forte. Da Shevchenko a Rivaldo, passando per Seedorf, Pirlo, Totti, Djalminha, sono tantissimi“. Costretto a scegliere, il brasiliano punta su Francesco Totti: “Se lo merita“.

Il secondo spunto interessante della lunga intervista riguarda la drammatica serata di Istanbul, quando il Milan di Marcos Cafu perse la finale di Champions League con il Liverpool dopo essere stato in vantaggio per 3-0. Il brasiliano racconta: “È stata una finale strana, atipica, perché il Milan in quella stagione non aveva mai subito tre gol in una gara. In quel caso li prendemmo in 6 minuti. Non lo so, andammo completamente in tilt. Forse alla fine del primo tempo, una volta dentro gli spogliatoi, ci siamo sentiti troppo tranquilli. Puoi fare tutti i discorsi che vuoi, ma tre gol a quel Milan sembrava impossibile segnarli. Dopo il 3-3 non riuscivamo a crederci. C’è poco da dire, complimenti al Liverpool, riuscirono in un’impresa incredibile“.

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