Milan, Braglia: “De Zerbi sì, ma ad una condizione. Prima scelta l’usato sicuro”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervistato da TMW Radio, l’ex portiere Simone Braglia ha parlato di Roberto De Zerbi come prossimo allenatore del Milan

In un’intervista rilasciata a TMW Radio durante la trasmissione “Maracanà”, l’ex portiere Simone Braglia ha commentato la possibilità che Roberto De Zerbi diventi il futuro tecnico del Milan.

Le parole di Braglia

Milan, passo indietro per ora per Lopetegui. Chi arriverà allora?
“Potrebbe andare bene De Zerbi, a patto che l’opinione pubblica gli dia del tempo e non lo critichi subito al primo passo falso. Io prediligerei però l’usato sicuro. I maggiori sforzi economici vanno fatti sul mercato, soprattutto in mezzo al campo e davanti. Se Tomori e Kalulu tornano ad essere quelli dello Scudetto, con filtro in mezzo al campo, dietro si può stare bene così. Per me serve l’usato sicuro di Conte. Che può garantire anche a chi vuole andare via, vedi Theo Hernandez e Maignan, di rimanere. Motta va bene, ma la prima scelta per me è Antonio”.

Oggi è fondamentale investire su società e scouting:
“Sì. Servono professionisti che hanno fatto la storia del Milan. L’Inter insegna sotto questo aspetto. Lo staff non deve essere d’apparenza, ma che sa il significato della storia del Milan, per trasferire allo spogliatoio cosa vuol dire indossare quella maglia. Servono professionisti ma serve nel club qualche elemento che sia ricollegabile alla sua storia. Vedi la Roma ad esempio con De Rossi”.

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