Milan, Borghi: “Pioli, ecco quando si è alzata l’asticella. Ora la società risponda”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervenuto su DAZN, Stefano Borghi ha parlato dell’epilogo dell’avventura di Stefano Pioli sulla panchina del Milan e non solo

Durante la trasmissione Sunday Night Square su DAZN, Stefano Borghi ha commentato le ultime settimane di Stefano Pioli alla guida del Milan, ripercorrendone la stagione e il percorso in generale.

Le parole di Borghi

“E’ stata un’atmosfera pesante. E’ un peccato che si arrivi ad una curva vuota, immagine un po’ crudele. Questa squadra ci aveva dato la sensazione di poter aver un potenziale molto alto, nella partita di oggi (ieri, ndr) il Milan ha creato tanto ma non ha concretizzato abbastanza. Allo stesso tempo abbiamo visto che il limite tecnico nell’espressione di questa squadra è sempre stata l’incapacità di essere equilibrata, anche a livello individuale, all’interno della partita. Questa partita impersonifica l’epilogo della stagione triste, non giusto fino in fondo”.

“Su Leao è anche vero che in molti momenti in cui comunque ha diviso, dava di più di quello che ha dato in queste ultime partite. Io sono sempre stato dalla sua parte perchè per me ha un talento fuori dalla norma, quando lui si accende si accende il Milan e lui si è acceso veramente poco in queste ultime partite. Poi io ritengo che il problema del Milan di quest’anno non sia tanto la percezione del tifoso in campionato, ma le altre competizioni…è stato un Milan che è andato fuori dalla Coppa Italia troppo presto e molto male dall’Europa League.

Forse sei arrivato a conquistare lo Scudetto un po’ troppo presto rispetto alla naturale evoluzione del progetto, e questo però se sei al Milan ti ha alzato l’asticella nella percezione del tifoso. La società ora può rispondere in un solo modo: con delle idee vincenti e sostenute, perchè molte delle decisioni prese a livello di progetto tecnico non sono state sbagliate. Adesso un po’ di strada da riprendere, sia agli occhi dei tifosi che di tutti, la società ce l’ha”.

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