Milan-Bologna, “episodi complicati e particolari”: la moviola di Marelli

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Lorenzo Iadevaia
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Tre gli episodi da moviola in Milan-Bologna, più la motivazione del gol annullato a Theo Hernandez: l’analisi di Luca Marelli

Milan-Bologna è stata una partita con molti episodi dubbi a livello arbitrale e da moviola che hanno coinvolto tutte e due la squadre. Luca Marelli nella sezione Spiega Marelli del programma Tutti Bravi Dal Divano nel postpartita ha provato a spiegare le dinamiche dei tre episodi traendo le sue decisioni sull’operato dell’arbitro Massa. I casi analizzati sono stati il primo rigore del Milan per il fallo di Ferguson su Simon Kjaer, il secondo rigore al Milan per fallo su Leao, la dinamica di battuta dello stesso tiro dal dischetto e il penalty concesso al Bologna per la trattenuta di Terracciano a Victor Kristiansen. Qui l’analisi dell’ex arbitro negli studi di DAZN.

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Ferguson-Kjaer, punizione indiretta

Luca Marelli a DAZN nelle sue analisi sul lavoro svolto da Massa in campo coadiuvato da assistenti e dal VAR ha definito il rigore dato al Milan al 41′ per il colpo al volto subito da Kjaer da parte di Ferguson come dubbio. L’episodio ha scatenato le ire del Bologna e di Thiago Motta che è stato poi espulso dal direttore di gara. L’ex arbitro nutre qualche dubbio sulla decisione presa, ecco perché: “Il primo episodio del fallo in area di rigore su Simon Kjaer è il più complicato, perché è un episodio molto, molto al limite, c’è da spiegare un po’ quella che è stata la dinamica: effettivamente c’è uno scontro tra Ferguson e Kjaer. Il contatto sul volto di Kjaer c’è sicuramente da parte di Ferguson, però è molto dubbio questo rigore. Nel regolamento è punito non soltanto il gioco pericoloso di contende il pallone, ma anche di chi attacca. Se si abbassa troppo la testa si mette a repentaglio la propria incolumità, motivo per cui deve essere punito con un calcio di punizione indiretto. Effettivamente, Ferguson non alza tantissimo la gamba, il punto di rottura è l’altezza dell’anca e Ferguson ha la gamba molto più bassa rispetto alla vita mente è molto bassa la testa di Kjaer. Il VAR non interviene in queste circostanze, perché è una decisione di campo”.

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Gol di Theo non annullato per fuorigioco

Sul caso da moviola del rigore concesso al Milan per il fallo del Bologna su Leao dopo la grande azione a tutto campo del portoghese, Marelli non ha dubbi nello studio di Tutti Bravi Dal Divano: “Nessun dubbio sul calcio di rigore conquistato da Leao e poi battuto e sbagliato da Theo Hernandez”.  Poi un po’ di didattica sul perché è stato annullato il gol segnato da Theo Hernandez in ribattuta dopo il palo colpito nel tiro dagli 11 metri :”Il gol di Theo sulla ribattuta dopo il palo non è stato annullato per fuorigioco. Viene concesso un calcio di punizione indiretto come nel fuorigioco, ma la rete viene annullata perché il giocatore che ha tirato, tira due volte senza che nessun altro tocchi il pallone stesso. Skorupski avesse sfiorato toccando il pallone e poi avesse segnato Theo Hernandez la rete sarebbe stata valida. In realtà il tiro va sul palo e poi lo stesso Theo Hernandez tocca, vale per tutte le riprese di gioco”.

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Moviola Milan-Bologna, Trattenuta di Terracciano

Infine, Marelli ha spiegato perché è stato giusto concedere il rigore al Bologna al 92′ per la trattenuta di Terracciano ai danni di Kristiansen pronto a intervenire, in ritardo, in scivolata verso la rete: “Sulle trattenute vale molto il concetto di intensità nel caso in cui l’arbitro veda, ma questo è un episodio molto particolare con la trattenuta evidente e prolungata. Manca il giallo a Terracciano per la trattenuta. Calcio di rigore evidente”. Secondo La Gazzetta dello Sport, mancano anche due gialli a Gabbia e Musah nel corso del match.

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