È Massa l’arbitro di Milan-Bologna: l’ultimo, disastroso precedente e non solo

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Per la quarta volta, Massa sarà l’arbitro di una sfida tra Milan e Bologna: l’ultima volta fece infuriare i tifosi rossoneri

Nelle settimane forse più difficili del suo passato recente, l’AIA ha scelto: sarà Davide Massa l’arbitro di Milan-Bologna, partita valevole per la 22esima giornata di Serie A e in programma sabato sera alle 20.45 a San Siro. Massa sarà aiutato dai guardalinee Palermo e Yoshikawa e dal quarto uomo Marcenaro, mentre al VAR ci sarà Marco Guida aiutato dall’AVAR Irrati. Quali sono i precedenti di arbitro e VAR con il Milan, e quali quelli con il Bologna? Andiamo a vedere.

Massa e i precedenti tra Milan e Bologna

Il 42enne di Imperia Davide Massa sarà l’arbitro della sfida tra Milan e Bologna di sabato sera. Con i rossoneri, i precedenti sono 20 e non sorridono parecchio al club di via Aldo Rossi: 7 vittorie, 8 pareggi e 5 sconfitte, l’ultima delle quali arrivata nel derby di ritorno della scorsa stagione di Serie A. Quest’anno, Massa dirigerà il Milan per la seconda volta: la prima è datata 30 settembre, giorno in cui Pioli batté la Lazio, sua ex squadra, per 2-0 a San Siro (reti di Pulisic e Okafor).

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E’ la quarta volta però che Davide Massa arbitra un incontro tra Milan e Bologna: i rossoneri hanno vinto solo una volta finora (5-1 alla 34esima giornata della stagione 2019/2020), con un pareggio (1-1 nell’aprile scorso) e una sconfitta (0-1 in casa nella stagione 2015/2016).

Nell’ultimo precedente, quello della scorsa stagione, l’arbitro fu al centro delle polemiche per non aver concesso due calci di rigore al Milan. Il primo per un pestone di Soumaoro su Rebic, il secondo per un fallo di mano non ravvisato di Lucumì. Dopo la partita, Luca Marelli condannò l’operato dell’arbitro:

“C’è un tocco di braccio molto evidente da parte di Lucumì, che è assolutamente punibile e mi lascia perplesso per quale motivo non sia intervenuto il VAR. Il pestone a Rebic? In campo questi episodi sfuggono poiché sono molto difficili da vedere, per il VAR è invece più facile. Non è intervenuto perché il contatto c’è stato, non è di tipo classico. Solitamente avviene tra due giocatori frontali e Soumaoro tocca il pallone con la punta del piede. Con questo, probabilmente il VAR ha ritenuto che dovesse rimanere una decisione di campo, ma per me questo è un altro calcio di rigore per il Milan

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Altri due episodi

Un fallo di mano è anche il protagonista di un altro dei due episodi che i tifosi rossoneri contestano al fischietto di Imperia: era la stagione 2016/2017 e il Milan (sconfitto per 2-1) recriminò per un rigore concesso alla Juventus (mani di De Sciglio su cross di Lichtsteiner) e concretizzato da Paulo Dybala. L’altro è un episodio passato alla storia per la dicitura “fuorigioco geografico”: il gol del 2-2 in Milan-Napoli nell’anno dello scudetto rossonero fu annullato a Franck Kessié proprio da Massa (richiamato al VAR) per la posizione di fuorigioco di Olivier Giroud (con il francese steso a terra dopo un contrasto col difensore partenopeo.

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