Milan-Atalanta, Pioli in conferenza: “Abbassare la difesa? No, serve altro”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Dopo le sconfitte di Monza e Rennes, Stefano Pioli ha parlato in conferenza stampa del terzo scontro stagionale tra Milan e Atalanta

Davanti a giornalisti nella sala stampa di Milanello, Stefano Pioli ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Milan e Atalanta di domenica sera (San Siro, ore 20.45). Tanti i temi trattati dall’allenatore rossonero, bisognoso di un risultato positivo dopo due “doppie” sconfitte consecutive, sia in trasferta con Monza e Rennes, che contro l’Atalanta nelle sfide di quest’anno (3-2 a Bergamo, 1-2 a San Siro in Coppa Italia). Di seguito, tutte le parole di Pioli in conferenza stampa prima di Milan-Atalanta.

Domande e risposte: parla Stefano Pioli

Nelle partite di ritorno si guarda lo scontro diretto: con l’Atalanta abbiamo perso, quanto è importante? “E’ una gara importante per la classifica, per tornare a vincere. Sarà difficile, noi, l’Atalanta e l’Inter siamo le squadre che abbiamo fatto più punti. Affronteremo una squadra in forma”.

Un commento sulle favorite dell’Europa League: perché l’Atalanta favorita e non il Milan? “Quando mi avete fatto la domanda dovevamo ancora passare il turno. Ora ce la giochiamo anche noi come Atalanta, Liverpool e Bayer. Tutti vogliono vincere l’Europa League”.

Come sta il gruppo? “Non so ancora niente. Ieri abbiamo recuperato, oggi capirò di più sulla condizione della squadra. Kalulu sta bene, parlerà con lui e vedremo se convocarlo. Tomori è un po’ più indietro ma sta bene anche lui. Calabria dovrebbe allenarsi in gruppo anche oggi”.

Abbassare la linea difensiva è la soluzione contro l’Atalanta? O può essere deleterio? “Non è essere alti o bassi che fa la differenza secondo me, ma è l’intensità con cui fa la pressione il punto chiave che dobbiamo sistemare per sviluppare al meglio la fase difensiva”.

Una curiosità sul sorteggio di ieri, cos’hai pensato quando c’erano Slavia e Bayer Leverkusen? “Non ho pensato niente. Non ero preoccupato nemmeno di affrontare subito il Bayer. Non sarà facile perché lo Slavia ha vinto il girone davanti alla Roma e si sta giocando il campionato”.

L’Atalanta è un brutto cliente e il Milan ha preso 7 gol: cosa significa trovare la Dea domani? “Loro stanno bene, ma stiamo bene anche noi. Ci hanno sconfitto due volte quest’anno

E’ corretto dire che giocare il giovedì cambia le carte in tavola in campionato? “Fa la differenza, basta vedere la preparazione per domani. Se giochi giovedì e domenica, il venerdì riposi e oggi hai l’unico allenamento. Noi vogliamo essere competitivi in campionato e in Europa. Vogliamo fare bene, sarà un mese importante quello che ci aspetta”.

Contro il Monza la squadra poteva dare di più, soprattutto chi è arrivato dal mercato in estate? “Delle critiche è meglio non parlarne. Non voglio essere negativo. Pensiamo a domani”.

Le pressioni e le aspettative diverse forse hanno aiutato De Ketelaere, e forse anche Gasperini ad avere un approccio diverso? “Gasperini sta facendo un lavoro incredibile, eccezionale, bisogna fargli i complimenti; ha avuto annate esaltanti e altre meno producenti. Ricordo i vostri sguardi su De Ketelaere, quando si diceva che aveva qualità e che Maldini e Massara non avessero preso un pacco o un bidone. In tanti in Italia hanno bisogno di un anno. Gasperini bravo a trovarvi una posizione più offensiva, poi ogni ambiente ha le sue aspettative e la sua storia”.

Parli di fase difensiva, non di difesa: Atalanta e Lazio ripartono bene e spesso, applicherete qualche situazione particolare? “L’Atalanta non è forte solo sulle ripartenza, ma ha tante soluzioni. Dovremo essere compatti, attenti e aggressivi. Dovremo cercare di fare male all’Atalanta perché abbiamo le caratteristiche per farlo”.

La sconfitta di Monza non è figlia del turnover ma di errori di alcuni giocatori, però la cadenza delle tue scelte suggerisce l’idea che tu abbia fatto la scelta di puntare sull’Europa League: è così? E se sì, perché? “Non è così. Continuo a ripetere che vogliamo essere competitivi in tutte e due le competizioni. Non ho solo undici titolari, credo che le scelte di Monza fossero quelle giuste per quella partite e per le condizioni dei giocatori. Sceglierò sempre in base alla condizione dei giocatori e della partita che vogliamo fare”.

Sul calendario sono arrivate polemiche di Gasperini, Sarri… hai scelto tu di non giocare lunedì col Monza? “Mi era stato proposto di giocare lunedì contro il Monza. Abbiamo preferito avere un giorno in più per il ritorno contro il Rennes. Ci hanno proposto di giocare il lunedì contro l’Empoli, ma non pensavamo di giocare domenica alle 15. C’è un club che si occupa dei calendari”.

Maignan ci ha abituati benissimo finora, ma adesso il rendimento si è abbassato: lo vedi meno sereno? C’è qualcosa da sistemare? Sono finiti i miracoli di Maignan? “Non sono finiti i suoi miracoli. E’ uno dei portieri migliori al mondo, ed è ossessionato dal volerlo diventare. E’ sempre bello avere in squadra giocatori così, impara sempre qualcosa da ogni situazione”.

Pulisic e Chukwueze, qual è la differenza essendo arrivati entrambi insieme? Bennacer potrebbe giocare dal primo minuto? “Sono calciatori che hanno le stesse caratteristiche e occupano la stessa posizione nel campo. Pulisic fa gol, fa assist e lavora. Chukuwueze deve fare gol, assist e lavorare. Per Bennacer c’è ancora l’allenamento di oggi. Vedrò come stanno tutti i giocatori”.

Si dice che uno dei problemi del Milan sia il poco filtro a centrocampo, cosa puoi fare in più se i giocatori sono questi e hanno queste caratteristiche? Cosa puoi fare con questi giocatori? “Adoro Masterchef e non so cucinare, ma adoro mangiare. Per quanto riguarda gli ingredienti… no, la società mi ha messo in mano gli ingredienti giusti per avere una squadra equilibrata e competitiva. A Monza abbiamo preso due gol evitabili, anche in 10, sul 2-2, volevamo vincere la partita perché questa è la mentalità della squadra”.

Kjaer sta aiutando Gabbia a fornire questo tipo di prestazioni? “Kjaer è un leader, sa parlare al momento giusto. Parlare in campo è molto importante e sì, la sua presenza sta sicuramente aiutando Gabbia. Devo dire però che Matteo sta facendo ottime cose con o senza Simon, si applica e vuole essere al posto giusto al momento giusto. Sta facendo molto bene”.

In cosa deve essere più forte il Milan domani per evitare che l’Atalanta sfrutti gli spazi che ci hanno fatto male nelle ultime due partite? “Dobbiamo essere forti nei duelli. Guardiola aveva detto bene: affrontare l’Atalanta è come andare dal dentista, è fastidiosa. E noi dobbiamo cercare di essere più fastidiosi di loro”.

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