Milan-Atalanta, Donati: “Nerazzurri determinati, ma ogni partita a sé” (ESCLUSIVA)

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Abbiamo intervistato Massimo Donati, ex centrocampista di Atalanta e Milan: come arrivano le due squadre alla partita? C’è una favorita?

Il Milan vuole tornare a vincere in campionato dopo la deludente sconfitta contro il Monza: domenica sera i rossoneri ospiteranno l’Atalanta di Giampiero Gasperini, reduce da un’importante striscia positiva di risultati e con entrambi i precedenti di questa stagione contro i rossoneri a favore. Massimo Donati, ex centrocampista di Atalanta e Milan, ha parlato ai microfoni di Radio Rossonera di arrivano le due squadre alla partita e di qual è la favorita per la vittoria finale.

L’ottimo rendimento dei nerazzurri

Seconda trasferta quest’anno a San Siro per l’Atalanta: in Coppa Italia la sfida contro i rossoneri si è conclusa a favore dei bergamaschi, pensa che possano replicare data anche la striscia positiva di risultati? “Diciamo che nel calcio è tutto è possibile, nel senso che l’Atalanta è una squadra quadrata con una mentalità ben precisa, è organizzata quindi può essere come non può essere perchè ogni partita è a sè. Il Milan ha avuto degli alti e bassi durante la stagione e non è mai riuscito ad avere quella continuità che ti permette di fare sempre bene mentre l’Atalanta più o meno invece ha avuto un certo passo; quindi le partite sono tutte da giocare, sono difficili, ambe le squadre hanno le loro chance di fare bene e di portare a casa il risultato”

È sotto gli occhi di tutti che Charles De Ketelaere ha trovato finalmente il suo ambiente ideale: si aspettava un rendimento del genere? “Dopo il primo anno era difficile ipotizzarlo perchè alla fine sembrava non si fosse integrato con il nostro calcio, però alla fine quei giocatori che vengono da fuori hanno sempre bisogno di un po’ di tempo e di qualcuno che creda in loro: ci sono mille cose che fanno si che un giocatore possa rendere bene o meno e probabilmente sono stati bravi a Bergamo nel credere tanto in lui e a farglielo percepire e sfruttare al meglio le sue caratteristiche; quindi sì, nessuno si aspettava che avesse questo impatto quest’anno, però è stato bravo lui a crederci e l’Atalanta nel farlo giocare come a lui piace”

Quali sono gli altri giocatori dell’Atalanta che la stanno sorprendendo? Sia in positivo che in negativo. “In negativo ce ne sono ben pochi, in positivo direi Koopmeiners su tutti perché è il leader della squadra, in qualsiasi posizione Gasperini lo mette rende al meglio perché ha un’intelligenza tattica importantissima e poi ha anche colpi importanti; però anche gli altri Scalvini, Zappacosta, tanti giocatori che stanno rendendo veramente alla grande”

Il Milan in cerca di riscatto contro l’Atalanta

Parlando di Milan, quali sono i giocatori che secondo lei l’Atalanta dovrebbe temere maggiormente? “Credo i giocatori avanzati con l’aggiunta di Theo Hernandez perchè è il giocatore che spinge molto, Leao da quella parte può fare la giocata importante in qualsiasi momento quindi bisogna lasciargli meno spazio possibile da attaccare e poi c’è Giroud che davanti è una sentenza. Però più che parlare di singoli è più l’atteggiamento di squadra, bisogna bloccare tutte le loro caratteristiche migliori”

Cosa ne pensa della battuta d’arresto contro il Monza che ha di fatto interrotto la striscia positiva del 2024 in campionato dei rossoneri? Si può trovare il lato positivo di quella sconfitta perché erano riusciti a riprendere una partita che sembrava persa, quindi sono stati abili ma ingenui nel poi perderla perchè alla fine a volte per dare continuità ci si può accontentare anche di un pareggio e probabilmente con tutte le attenzioni si poteva anche portare a casa; però questo è il calcio, queste sono le partite fatte di episodi e per una squadra che vuole stare in alto la continuità è una cosa importante. Per questo all’inizio ho detto che il Milan ha avuto qualche battuta d’arresto di troppo che non gli ha permesso di avere la continuità necessaria” 

Fino ad ora per i rossoneri l’Atalanta è stata una “bestia nera”: 2 sconfitte su 2, una in campionato e una in Coppa Italia. Pensa che questa volta i rossoneri si possano riscattare? Che partita si aspetta? “Può essere, come ho detto prima le partite sono tutte diverse l’una dall’altra e sicuramente le potenzialità ce le ha il Milan per impensierire, quindi dovrà migliorare le cose in cui ha peccato nelle ultime due partite. Ogni match è diverso, le condizioni sono diverse, sono tanti i fattori che determinano il risultato finale, però se la giocano entrambe con la stessa percentuale di vittoria”.

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