Milan-Atalanta, E. Cucchi: “De Ketelaere a Bergamo ha trovato casa” (ESCLUSIVA)

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Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Continuiamo il percorso di avvicinamento a Milan-Atalanta con Elisa Cucchi (Bergamo TV): De Ketelaere sarà protagonista?

Per entrare in clima MilanAtalanta abbiamo intervistato Elisa Cucchi, giornalista di Bergamo TV che segue da vicino le vicissitudini della squadra di Gian Piero Gasperini. Che partita sarà? Come sta la squadra nerazzurra? Charles De Ketelaere sarà un protagonista di questa sfida tra il Milan, la sua (quasi) ex squadra, e la sua nuova casa Atalanta?

Che partita sarà?

Una partita che scalda e che è diventata uno scontro diretto per la Champions. Hai visto le ultime vicissitudini in Casa Milan? Soprattutto per quanto riguarda la difesa…. “I numeri parlano sempre, per quanto riguarda la squadre di calcio. Le ultime partite dicono che il Milan ha subito sette gol in due partite, per quanto ne segni altrettanti. Questa è la cosa più preoccupante per quanto riguarda il Milan, una delle poche cose che deve migliorare. La classifica parla chiaro, è davvero tutto aperto per il Milan e ne vedremo delle belle. L’Atalanta dopo i quarti di finale di Coppa Italia non ha più perso, credo che arrivi a questa sfida galvanizzata e al completo”.

La macchina di Gasperini è tornata: nove partite senza perdere di fila, segnando tanto e subendo poco, a differenza del Milan. Quale può essere la chiave della gara di domenica? Visti anche i precedenti. “Io credo che l’intensità deciderà la gara, un carattere che distingue entrambe le squadre. Entrambe le squadre non hanno una difesa perfetta, soprattutto per il modo di gioco. L’intensità e chi farà meno errori difensivi. Anche il fattore campo influirà, la Scala del calcio fa sempre impressione, soprattutto quando si superano i settanta mila spettatori”.

Milan e Atalanta, tra bestie nere e Charles De Ketelaere

L’Atalanta può essere considerata una bestia nera del Milan? “Io mi ricordo cosa successe a Bergamo qualche anno fa, che segnò la svolta del Milan che vinse lo Scudetto. Si tratta di una squadra che mette in difficoltà ma che è stata anche spesso messa in difficoltà da questo Milan. Analizzando gli ultimi ventisei precedenti, il Milan ne ha vinte dieci, l’Atalanta nove: regna l’equilibrio. Quando si andava a San Siro si prendevano batoste incredibili, adesso invece siamo la “Regina delle Provinciali” e proviamo sempre a giocarcela. L’Atalanta è cresciuta e se la gioca con tutti, ed è anche la squadra che gioca in modo più europeo di tutti”.

Parliamo di ex: Charles de Ketelaere. Un giocatore completamente trasformato da Gasperini e dall’ambiente, i numeri parlano da soli. Come l’hai visto in Coppa Italia, la prima volta a San Siro con la maglia dell’Atalanta? “Io credo che sia cresciuto tanto a livello mentale, aveva bisogno di ritrovare sé stesso. Credo che la pressione e il peso di questa responsabilità di giocare nel Milan lo abbia messo in difficoltà. A Bergamo ha trovato casa, eravamo quasi certi che Gasperini sarebbe riuscito a recuperare il giocatore. E infatti lo stiamo vedendo, soprattutto dalle prime gare, in cui ha gradualmente recuperato la fiducia in sé stesso. Sta crescendo anche nell’atteggiamento polemico, come si è visto a Genova, nella cattiveria agonistica. Questa cattiveria l’abbiamo vista anche quando ha deciso di battere un calcio di rigore, ci vogliono gli attributi. Il pubblico lo esalta e lo osanna e soprattutto crede in lui, piano piano sta facendo vedere chi è. Credo che abbia ancora un buon 30% di margine, Gasperini riuscirà a tirare fuori il massimo del suo potenziale”.

Photocredits: IMAGO / sportphoto24

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