Milan-Atalanta, Caressa sul rigore: “Spiegatemi la logica di questa regola”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Fabio Caressa ha commentato l’episodio del calcio di rigore che ha permesso all’Atalanta di pareggiare la gara contro il Milan

Il pareggio di domenica sera tra Milan e Atalanta ha portato con sé tante discussioni in merito al calcio di rigore assegnato ai bergamaschi. Intervenuto al canonico appuntamento con Sky Calcio Club, Fabio Caressa ha voluto commentare l’episodio, arrivando addirittura a chiedere delucidazioni ai colleghi.

“Il caso specifico, in Italia, è sempre rigore”

“Non faccio una discussione sul caso specifico, questo in Italia è sempre rigore. Abbiamo imparato quest’anno che se l’attaccante anticipa il difensore e questo lo colpisce è rigore. Quindi, secondo quello che abbiamo visto quest’anno, quello di Giroud su Holm è calcio di rigore. Abbiamo visto tutti, però, che in Europa questi contatti qua in area non sono mai fischiati. Non vanno nemmeno a rivederli al monitor”.

“Come fa un difensore a non intervenire?”

“Secondo me questi rigori sono un po’ tirati per i capelli. Adesso gli attaccanti si buttano a corpo morto per provare a prendere prima il pallone. E la soluzione quale sarebbbe, non intervenire? Ma come fa un difensore a non entrare su un calcio d’angolo? Non sto discutendo che non sia calcio di rigore, però spiegatemi la logica di questa regola“.

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