Milan-Atalanta, Capello: “Strada giusta. Così spiego la distanza con l’Inter” (ESCLUSIVA)

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Abbiamo parlato di Milan-Atalanta 1-1, di Rafael Leao e di Zlatan Ibrahimovic con Fabio Capello, che ieri sera era in tribuna a San Siro

Per commentare il risultato (1-1) e la prestazione del Milan contro l’Atalanta ieri sera abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con “Don” Fabio Capello, ex giocatore e storico allenatore vincitore di 4 scudetti e 1 Champions League sulla panchina rossonera. Dalla super partita di Rafael Leao alla differenza di rendimento e di prestazioni con l’Inter, passando per le valutazioni ai nuovi arrivi in estate e finendo con Zlatan Ibrahimovic: queste le parole di Capello su Milan-Atalanta ai microfoni di Radio Rossonera.

Fabio Capello su Milan-Atalanta e su Rafael Leao

MILAN-ATALANTA: “Siamo contenti oggi, abbiamo visto il Milan più bello da tanto tempo. La strada è quella giusta per arrivare a risultati importanti”.

RAFAEL LEAO: “Io non l’ho mai discusso, dico sempre che anche quando gioca male fa una cosa importante che ti può portare a vincere la partita. Qualcuno non lo capisce, qualcuno lo vuole sempre continuo come ieri sera ma questa caratteristica gli manca a livello di carattere, anche se sta migliorando. Io lo ripeto ancora, quando gioca sono contento di vederlo in campo. E quando gioca, gli avversari sono condizionati: anche quando non gioca bene servono due giocatori per marcarlo, liberando gli altri”.

La stagione del Milan: dall’Inter ai nuovi arrivi

LA DISTANZA CON L’INTER: “L’Inter aveva una base, una base di una squadra che ha mentalità anche dopo la finale di Champions League, c’era convinzione. Quest’anno si è trovato un giocatore nuovo, Thuram, che per me ha fatto la differenza. Il centrocampo dell’Inter è fortissimo, uno dei migliori d’Europa con forza e qualità. Il centrocampo al Milan invece è mancato, si pensava troppo davanti e poco a rientrare e trovare equilibrio, questo è stato il punto chiave che non ha permesso al Milan di non essere attento in fase difensiva. Serve equilibrio”.

IL RENDIMENTO DEI NUOVI, CHUKWUEZE E LOFTUS-CHEEK: “Mi ha deluso Chukwueze forse, pensavo potesse fare molto di più e non è ancora riuscito. Gli altri sono cresciuti e stanno crescendo. Sono contento che Loftus-Cheek stia giocando con continuità anche dopo gli infortuni che ha avuto negli altri campionati. Ci è voluto del tempo per amalgamare i tutti, e ieri, la prima volta che venivo a San Siro, ho visto una bella bella squadra”.

Il ruolo di Ibrahimovic e il parallelo con Leao

IBRAHIMOVIC E LEAO: “Io di Ibrahimovic ho grande fiducia, lo conosco abbastanza bene. E quando decide di fare una cosa lo fa perché è convinto, non perché la deve fare per forza. Lo fa perché è un vincente, è importante in tutti i ruoli: quando lo incontrerò gli chiederò cosa deve fare veramente, quali sono i suoi compiti in questo Milan. A Leao servirebbe migliorare come ha fatto lui con me alla Juventus? Assolutamente sì, ma bisogna che ci sia qualcuno che gli insegni e che gli spieghi le cose. Insegnare la tattica è facile, insegnare la tecnica è molto più difficile, va insegnata in base alle caratteristiche di ogni giocatore”.

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