Capello post Atalanta: “Bravo Milan, niente giochetti. Poi c’è Leao”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Fabio Capello esalta il Milan di Pioli visto con l’Atalanta e riserva un capitolo a parte per Rafa Leao

I rossoneri tornano a offrire una brillante prestazione in casa contro l’Atalanta, nonostante il risultato sia rimasto inchiodato sull’1-1: Fabio Capello ha scelto di andare a vedere il Milan ieri a San Siro, proprio per cercare di scorgere la reazione di una squadra ferita e delusa dalle ultime uscite. In un editoriale per La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore del Diavolo ha fatto un resoconto su quanto visto allo stadio, concentrandosi principalmente sulla misura della partita in relazione all’avversario e, poi, su Rafa Leao.

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Nessun giochetto

“Ero molto curioso – spiega Capello – di capire che Milan avrebbe affrontato l’Atalanta, una delle squadre più toniche del campionato, dopo le sconfitte con Monza e Rennes. E per questo sono andato a San Siro a vederlo con i miei occhi”, come anticipato. Il commento che potrebbe riassumere il suo pensiero lo dà poco dopo ed è semplice ma preciso: È stato un bel Milan. E il motivo arriva presto: “Ha creato tanto e concesso poco, ha giocato meglio dell’avversario, mantenendo un grado d’attenzione molto alto per tutti i 90’, cercando la verticalità e la profondità senza perdersi in ‘giochetti’ come ogni tanto gli capita”.

Dopo aver sottolineato il giusto rammarico che è rimasto tra le fila rossonere, si mette nei panni di Pioli e si ritiene tutto sommato soddisfatto della gara dei suoi: “Ha vinto tutti i duelli, in una partita giocata da entrambe le squadre spesso uomo contro uomo. Farlo contro l’Atalanta, che fa della corsa e della fisicità dei punti di forza, non è mai scontato o banale”. 

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Dominante, un vero peccato

Il capitolo a parte, Capello lo concede al man of the match: “E poi c’è Leao. Con tutto il rispetto per gli altri scesi in campo, il portoghese merita un capitolo a parte”. E infatti è di parola: Ha fatto un gol straordinario, ma sarebbe semplicistico fermarci a quella prodezza. Leao fa la differenza a ogni tocco di palla. Salta l’uomo, serve assist, obbliga la squadra avversaria al raddoppio, liberando così spazio ai compagni”. Infine, a tal proposito sentenzia: “In una serata con un Rafa così dominante, non vincere è davvero un peccato.

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Photocredits: IMAGO / Marco Canoniero

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