Messias: “Chi ascolta musica peggiore? Non posso dire il mister. Vi racconto un aneddoto su Ibra”

DiGiacomo Todisco

Mag 16, 2022

Interviste – Tra i protagonisti del successo di Milan-Atalanta compare anche Junior Messias, autore di un bell’assist per Rafael Leao per il gol dell’1-0.

Oggi pomeriggio, ospite del canale Twitch del trio comico “Gli Autogol” ha parlato della sua carriera al Milan e di alcuni momenti importanti che l’hanno caratterizzata. Queste le sue parole sui suoi primi calci al pallone: “Avevo un campetto a casa mia in Brasile. A volte facevamo rissa quando eravamo bambini per vedere chi faceva Ronaldo il Fenomeno”. 

Poi, sull’arrivo in Italia: “Appena arrivato in Italia ho iniziato un lavoro di consegne e l’azienda aveva una squadra: facevamo tornei CSI (Centro Sportivo Italiano, ndr) e UISP (Unione Italiana Sport Per tutti, ndr). Era bello al fine settimana, dopo aver lavorato, andare a divertirsi con gli amici: correvo e facevo gol”.

Il sogno della chiamata del Milan: “Un sogno che si realizza: il Milan è tra le squadre più grandi del mondo. E’ stata un’emozione unica dopo il percorso che ho fatto. Non è stata una trattativa facile, ma quando il mio agente mi ha detto che c’era questa opportunità, sono rimasto sorpreso”.

Il gol più importante lo ha siglato a Madrid, contro l’Atletico: “E’ arrivato in un momento di difficoltà per me, stavo rientrando dall’infortunio. Un’emozione veramente grande e un sollievo”.

Leggi QUI le parole di Dionisi prima della partita contro il Milan

Ma la partita più emozionante qual è stata? “Ce ne sono un po’: per come abbiamo vinto, contro la Lazio e con la Fiorentina. A dir la verità, ieri quando ha segnato Theo mi sono emozionato. Ci manca davvero poco per vincere: sarebbe davvero un pezzo di storia in una squadra come il Milan, è una cosa unica”.

Su Milan-Atalanta: “Ero concentrato e sono entrato abbastanza tranquillo. Ma con molta voglia. Quando siamo arrivati allo stadio i tifosi ci hanno dato una grande carica”.

Sullo spogliatoio: “Sono i ragazzi spagnoli che fanno un po’ di casino: Castillejo, Theo e Brahim. Se dico che la musica peggiore la mette il mister non mi fa più giocare. Lui ascolta musica italiana un po’ romantica. Florenzi è ancora peggio, ma mette la musica quando vanno via tutti”.

Degli aneddoti poi su Ibrahimovic: “Una volta mi ha dato un calcio in faccia. Ieri era carico (prima dell’Atalanta ha crepato il vetro dell’autobus del Milan, ndr). La prima volta che l’ho visto stavamo mangiando insieme. Lui mi dice ‘Tu non parli?’ e poi: ‘Bravo, bravo, tu lavori e basta’. La voglia che ha a 40 anni è impressionante. Con chi lavora e si impegna è bravissimo, cerca sempre di aiutare”.

Infine, conclude: “Il più forte con cui ho giocato è Zlatan. Il più forte contro, secondo me, è stato Cristiano Ronaldo”.

photocredits: acmilan.com

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