ESCLUSIVA, Pedullà sul mercato: “Priorità del Milan è il difensore. Su Jovic…”

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Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Alfredo Pedullà in esclusiva ai microfoni di Radio Rossonera per parlarci del prossimo mercato del Milan: le operazioni saranno parecchie

Intervenuto ai microfoni del Talk, Alfredo Pedullà ha risposto ad alcune delle nostre domande in tema di mercato. A meno di un mese dall’inizio della sessione invernale, infatti, il Milan sta cominciando a preparare alcune mosse essenziali per il continuo della stagione. Tra Krunic, difensori centrali ed eventualmente un attaccante, le sorprese non dovrebbero mancare. Al termine dell’articolo, non perdetevi la prima parte dell’intervista ad Alfredo, che si è soffermato anche sulla stagione del Diavolo finora, tra Pioli e infortuni.

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Parlando di mercato del Milan, iniziamo da Krunic, partenza anticipata?

“Quello che non fai ad agosto molto spesso lo fai a gennaio. Lui voleva partire ad agosto e non è andato. Poi gli avevano promesso un rinnovo e c’è una distanza tra domanda e offerta di almeno un milione e mezzo a stagione. Il Fenerbahce l’avrebbe già preso la scorsa estate. Se questa cosa del contratto e, soprattutto, il minutaggio, dovessero avvicinarlo sempre più alla scadenza e i turchi dovessero presentarsi con una doppia cifra per il cartellino per accontentare il Milan, si può definire una cessione non definita nel mercato in estate”.

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Per quanto riguarda il difensore centrale?

“Kiwior è il preferito, lui ha dato la disponibilità ma bisogna capire se l’Arsenal lo dà in prestito con diritto di riscatto. Spero non sia un ritorno, una minestra riscaldata. Dico anche che il Milan in questo mercato dovrebbe farne anche due di difensori, risolvendo il problema del vice Theo con il rispetto di Bartesaghi e Florenzi. Per quanto mi riguarda il discorso difensore dovrebbe essere operativo il 2 gennaio a Milanello. Però è chiaro che il mercato di gennaio è considerato il più complicato, quindi merita un po’ di comprensione”.

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Infine, sull’attaccante:

“Io aspetterei due o tre partite, onestamente. Jovic praticamente non è stato utilizzato. Non è sufficiente il minutaggio per giudicarlo. L’avevano già inchiodato alla vigilia di Milan-Frosinone e lui ha risposto con i fatti. So che non si risponde mai a una domanda con un’altra, ma se Jovic si fosse svegliato e fosse nella continuità quello che tu hai visto nello spezzone contro il Dortmund e con il Frosinone? Io lo farei lo stesso l’attaccante, perché ne avrei preso un altro durante il mercato della scorsa estate. Ma mi rendo conto che entrerebbe in gioco un discorso di quantità eccessiva e ci dovrebbe essere quindi un’uscita. Ne riparlerei tra qualche partita, non tra un mese. Fermo restando che la priorità assoluta del Milan è almeno un difensore, pronto per l’uso e senza esperimenti alla Theo Hernandez”.

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