“L’abbiamo detto tutta l’estate!”: Marchetti sul mercato del Milan

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il centrocampo da aspettare e la mancanza dei due ex: Marchetti di Sky si espone sul mercato del Milan e non solo

Questo particolare momento che sta attraversando il Milan, giunto al ritorno col PSG dopo tre K.O. in campionato e uno in Champions League proprio contro i parigini, fa emergere dubbi a proposito del mercato estivo. In particolare, sotto accusa Stefano Pioli, che l’ha promosso e che lo sta ora sfruttando, e la società. Allora, di fronte a qualche malcontento tra i tifosi, la critica si divide tra i più severi e i più indulgenti. A questa seconda categoria appartiene Luca Marchetti, giornalista ed esperto di mercato della squadra di Sky Sport, che ha parlato del Milan anche in relazione agli arrivi estivi. Di seguito le parole del volto Sky, il quale è intervenuto nel programma “L’Editoriale” sulle frequenze di TMW Radio.

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Il Milan…

Come giudichi le difficoltà del Milan?

“Il mercato del Milan è stato un mercato efficace, come abbiamo detto per tutta l’estate. Con la cessione di Tonali il Milan ha investito circa cento milioni di euro, ma ci vuole tempo quando si acquistano così tanti giocatori nuovi. Reijnders poi sicuramente non è Tonali, il centrocampo di quest’anno è ben diverso da quello che ha vinto lo Scudetto due anni fa. Non c’è più un giocatore come Kessié, ora la regia viene affidata a Krunic che spesso è mancato in questa stagione e in più ancora non c’è Bennacer. La continuità viene data dalla guida tecnica, che in alcuni momenti cerca delle soluzioni alternative che possono non funzionare, come successo con il 4-4-2 visto contro l’Udinese. Questo è un momento di difficoltà, l’assenza di dirigenti come Maldini e Massara si sta sentendo nell’ordinario”.

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…ma anche la Juventus

In questo momento Allegri preferirebbe avere Lukaku o Vlahovic?

“Allegri aveva già fatto questa scelta, quando si è aperta la trattativa in estate c’era già stata la scelta. Era sicuramente una necessità economica, ma Lukaku avrebbe rappresentato un elemento più utile per il gioco di Allegri. Poi la trattativa non si è chiusa anche perché la Juve ha fissato delle condizioni economiche che non hanno soddisfatto il Chelsea. Ritengo che Vlahovic sia un grandissimo giocatore con margini di crescita, credo che abbia caratteristiche che si sposano meno bene di quelle di Lukaku con le idee tattiche di Allegri. Lukaku è più simile a Milik per impostazione di gioco”.

Berardi potrebbe tornare nel mirino della Juventus?

“Io credo che Berardi rimanga sempre un’opzione nella testa della Juventus. Se un giocatore ti piaceva in estate, sicuramente ti piace anche a gennaio. Si tratterà di un discorso economico, e poi c’è un altro fattore che è Soulé. La Juve in questo momento sta valutando un rinforzo per il centrocampo, lì c’è una necessità importante. Rispetto all’estate, oltre alla necessità del centrocampista va considerata l’esplosione di Soulé. Magari non sarà decisivo come Berardi già oggi, ma ha un potenziale enorme e puoi risparmiare tenendolo in casa”.

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