Matteo Salvini in esclusiva per Radio Rossonera: “Pioli simbolo della rinascita. Il podio è d’obbligo ma si vede un bel futuro”

Matteo Salvini

MATTEO SALVINI – Ospite della trasmissione Lunch Press condotta da Edoardo Maturo, Matteo Salvini segretario Lega Nord e noto tifoso rossonero, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Il Milan è tornato a essere protagonista in questa stagione, pensi sia l’anno buono per tornare nell’Europa che conta?

“Speriamo, ho un figlio di 17 anni e non è che abbia vinto molto. Un derby l’abbiamo portato a casa ed è già qualcosa di miracoloso. Lo spero davvero perché penso che la tifoseria del Milan sia una delle più calde, fedeli, affezionate, generose e pazienti al mondo e merita questa stagione dopo anni di mancate promesse, fallimenti e acquisti di bidoni.
Quest’anno almeno si è vista un’idea di gioco, giovani, una visione e una strategia. Ci siamo fatti la bocca buona al primo posto per mesi e adesso è d’obbligo rimanere sul podio.”

Chi è l’uomo simbolo di questa rinascita del Milan?

“Non voglio fare torti a nessuno però sicuramente la mano di Pioli si vede, al di là di chi scende in campo. Abbiamo cambiato tanti allenatori negli ultimi anni, siamo stati sul modello del Palermo o del Brescia come volatilità delle panchine. Escludendo che fossero tutti scarsi, evidentemente c’era un problema a monte.
Con umiltà, lavoro, costanza e intelligenza Pioli ha portato questa squadra dove nessuno avrebbe mai pensato potesse arrivare. L’aspetto positivo è che si vede un futuro, oltre Ibra e qualche mostro sacro gli altri giocatori sono ragazzi di 20-22 anni, quindi c’è anche un’idea di prospettiva.”

Sui rinnovi di contratto in casa Milan qual è la tua posizione?

“Speriamo non si passi a litigare. Per rispetto nei confronti di un Paese che si sta rialzando dopo un anno di sofferenza. I nostri grandissimi campioni  potrebbero limare in questo momento le loro pretese economiche. Sentir discutere dei si e dei no a 6-8 milioni da tifoso non lo accetto ma non per demagogia perché se uno è bravo va pagato perché se non lo paghi tu lo paga qualcun altro. 
Vale anche per i tetti di stipendio della pubblica amministrazione, che un sindaco di Milano o di Roma porti a casa 5-6000 euro non è giusto perché hanno la responsabilità di 2-3 milioni di persone. 
Se uno è bravo va pagato ma domanda, stiamo vivendo un periodo particolare della storia d’Italia e dell’uomo? Si, allora anche i campioni potrebbero “accontentarsi” di 5 invece che chiedere 10, loro non muoiono certamente di fame e tutti ne sarebbero contenti.”

Qual è il tuo pensiero sulla riapertura degli stadi?

“Prima si riapre meglio è, ovviamente dove la situazione sanitaria è sotto controllo. Siccome ci sono parti di Italia dove la situazione torna sotto controllo e spero che da Pasqua siano sempre di più queste zone, prima si calendarizza un ritorno alla vita e allo sport meglio è. Lo sport non è solo un passatempo, sono milioni di posti di lavoro, è salute fisica e mentale. Di ciò ho parlato con la Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali: aprile deve essere il mese del ritorno alla vita, allo studio, allo sport, alla cultura. Voglio essere ottimista e non solo gli stadi ma anche i palazzetti sportivi spero possano tornare a ospitare una parte di tifosi il prima possibile, sarebbe bello prima della fine della stagione.
Laddove la situazione sanitaria lo conceda, aprire a 3-4mila persone un palazzetto da 20mila persone concede una boccata di ossigeno alle società sportive che rischiano di morire e torna a dare un senso ad uno spettacolo di vita”

Visto che siete tutti e tre milanisti, tu, Enrico Letta e Maria Elena Boschi, quando riapriranno gli stadi con chi ti piacerebbe vedere una partita del Milan?

“Con mio figlio e mia figlia. Con tutto il rispetto però avevo promesso di portarli a qualche trasferta e non è stato l’anno azzeccato. Mio figlio aveva deciso di fare l’abbonamento a San Siro al secondo anello blu. Io per anni gli indicavo la Curva e gli dicevo “papà da giovane non stava qui seduto in tribuna, stava là in piedi”, prima mi rispondeva “scusa, ma sei un fesso, pago per stare in piedi un’ora e mezza a farmi spintonare…” poi ha capito che se ci vai con amici a cantare e divertiti è molto bello e quest’anno avrebbe fatto l’abbonamento al secondo anello blu. Peccato, aspetterà l’anno prossimo.”

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