Marotta: “Scudetto? Meglio essere cacciatori. Milan, sugli algoritmi dico questo”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’AD dell’Inter Beppe Marotta ha parlato anche della lotta Scudetto, di Taremi e del mercato del Milan con gli algoritmi

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’AD dell’Inter Beppe Marotta ha parlato anche della lotta Scudetto, di Taremi e del mercato del Milan con gli algoritmi. Tanti i temi toccati dal dirigente nerazzurro sull’edizione odierna della rosea, in vista della ripresa del campionato in programma nel prossimo week end. Queste le parole di Marotta sul Milan e non solo.

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Marotta sullo Scudetto

Ce l’ha un favorito questo campionato?

“Ho vinto il mio primo Scudetto a Torino con Antonio Conte senza impegni europei. L’esperienza mi dice che poter pianificare la stagione solo con campionato e la Coppa Italia è un vantaggio. Ecco perchè dico che la Juventus è la favorita per lo Scudetto”.

Eppure, voi dirigenti e gli stessi calciatori vi siete sbilanciati molto sulla seconda stella. Perchè?

“Dico no all’eccesso di prudenza e di umiltà. Se sei all’Inter, devi essere ambizioso, l’asticella deve essere alta. Noi ci dobbiamo credere. Diverso è dire ‘siamo i migliori’: quella sarebbe arroganza”.

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Marotta su Taremi e il Milan

A gennaio farete mercato? Si parla di Taremi come obiettivo.

“Non credo. Però siamo l’Inter e siamo sempre attenti a ogni situazione. E ci tengo a dire una cosa: prima i giocatori erano restii ad accettare l’Inter, adesso in tanti vogliono venire, la scorsa estate abbiamo dovuto dire parecchi no. Thuram, Sommer e Pavard ci hanno scelto, vuol dire che l’Inter è considerata credibile”.

Cosa pensa del mercato fatto con gli algoritmi, stile Milan?

“L’innovazione ti obbliga ad aprire la mente, si sta facendo largo ovunque l’idea dell’intelligenza artificiale. Ma alla base di tutto ci sarà sempre il fattore umano. La scienza non si può sostituire all’uomo”.

Prossima sosta stagionale a metà novembre: dove sarà l’Inter?

“Non lo so. Ma oggi è meglio essere cacciatori che lepri. Tatticamente, preferisco così”.

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La frecciatina di Ausilio ai rossoneri

Intervistato pochi giorni fa da Il Pertini Radio in occasione della premiazione per la Spiga d’Oro 2023, il Direttore Sportivo dell’Inter Piero Ausilio aveva risposto a domande anche sull’attaccante francese Marcus Thuram, mandando una chiara frecciatina ai rossoneri.

Ausilio, ha citato i nuovi arrivati, senza logicamente parlare di chi c’era prima. Però, ricollegandoci alle parole di Marotta (domanda sul preferito tra Icardi e Lukaku, ndr) le chiedo: tra Lukaku e Thuram chi sceglie?

“Beh, è più facile la mia risposta. Thuram, assolutamente. Perché è un ragazzo che ha voluto l’Inter, l’ha scelta almeno quanto noi abbiamo scelto lui. Già due anni fa l’operazione per lui con il suo club di appartenenza era stata praticamente chiusa, poi subì un infortunio. Ma non ci siamo mai dimenticati di lui, né lui di noi evidentemente. Anche perché, quando sono arrivate a trattarlo altre società, perché ci sono state anche se ora negano, lui ha scelto l’Inter e i nerazzurri hanno scelto lui”.

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