Marco Bucciantini – “La fascia sinistra del Milan è tra le più forti in Europa”

DiJacopo Cesaretti

Gen 10, 2022
Marco Bucciantini

Marco Bucciantini – di Sky è stato oggi ospite al Talk di Radio Rossonera e ci ha detto la sua sui rinnovi del Milan e sulla lotta scudetto.

Sul brutto periodo del Milan e il ritorna in forma

“Quello è stato un momento in cui avevi usato anche un po’ di energie nervose e fisiche per tentare di recuperare il turno in Champions. C’è stato quello e anche il momento solito in cui si accavallano gli infortuni. Ci sono sempre quegli 11 buoni da mettere in campo e i 3 da fare entrare, ma magari non sono al 100%, non sono allenati e riposati come quando tutta la rosa è disponibile. Essere in pochi non significa mancanza di qualità dell’organico, ma che qualcuno non può essere gestito.

Il Milan ha recuperato giocatori che un po’ diversi sono. In pochi sono bravi togliere i riferimenti difensivi come fa Leao. Da questo ne guadagna il centravanti, ne guadagna Theo e un po’ tutta la squadra. Sono sostituibili i giocatori ma non uguali, nemmeno tra quelli forti”.

Sull’intervento a Sky di ieri sul Milan

“Ho detto più o meno le solite cose. Il Milan sorprende per l’inclusività, per avere sempre una luce che comunque lo illumino e per cui lo vedi sempre fare quello che vuole fare. Insieme all’Inter sono le due squadre che riescono a determinare il tipo di partita che vogliono fare. A volte è più faticosa, più limpida o più prepotente, ma la vedi la partita che voglio fare. Soprattutto capisci minuto dopo minuto come sia una squadra che si rafforza migliorando i giocatori che aveva. Per me questa è una chiave di lettura decisiva nella Serie A di oggi, in cima alla classifica ci sono due squadre che hanno migliorato i giocatori che avevano. D’estate infatti ne hanno anche persi di forti, sia l’Inter che il Milan, e sono rimasti, tolto Maignan, con quelli che avevi.

Ho anche aggiunto ieri che bisogna avere talento nella scelta e una chiarezza di cosa vuoi fare in campo quando a settembre vai a prendere uno come Messias. Io non sono convinto che fosse il primo sogno dei tifosi, ma è un colpo che ha permesso, con un certo risparmio, di avere un giocatore perfetto per questa squadra. Quando è mancato Leao, palla al piede è stato utile Messias.

Secondo me il Milan è una squadra costruita bene che dentro un’idea complessiva, partita dall’allenatore, è riuscita a migliorare i propri giocatori. La serenità di Ibra che mostra verso i compagni ora si è trasformata di più in un’arroganza recitata. Arrivato a Milano ha capito di dover far crescere la squadra, ora serve altro per vincere il campionato”.

Sui rinnovi di contratto di Theo, Leao, Bennacer e Kessiè

“La fascia sinistra del Milan, pur considerando l’età, probabilmente è una tra le più forti in Europa. Ora che è stata cresciuta e che puoi vederla andare insieme, penso che anche secondo i tifosi sia una cosa da difendere. A mio avviso potrebbe difendere la fascia più forte del calcio europeo. A sinistra comunque ci gioca sempre un centrocampista di livello. Kessiè è decisivo come rinnovo e mi sembra che non ci sia stato quello strappo irrimediabile. Io vorrei essere fiducioso perché sembra un giocatore che sta bene nel gruppo. È arrivato con il Milan a un certo livello ed è cresciuto con lui. Ha capito che è più bello arrivare al vertice vivendo e aiutando direttamente all’interno dell’avventura. Per me sono tutti rinnovi importanti.

Il Milan ha dimostrato nell’ultimo calciomercato di poter essere sereno da poter dare un prezzo: se accettano bene, altrimenti si cerca un sostituto. La fascia sinistra in questo momento è qualcosa di romantico e di riuscito. Hai preso due giocatori fortissimi ma non facili da mettere in una squadra, sono riusciti a bilanciarli. Questo è un lavoro riuscito sia di scouting sia di tattica in campo. Da tifoso del Milan non mi vorrei più separare da loro due”.

Sul calendario e le conseguenze dei numerosi scontri diretti sulla corsa scudetto

“Al momento giocare con l’Inter è difficile, vincono mostrando margine. Ad esempio la partita di ieri che può essere raccontata come equilibrata, all’inizio dei due tempi i nerazzurri hanno sempre dominato. La Lazio faceva partita soprattutto quando doveva recuperarla. Se l’Inter si trova in testa dopo gli scontri diretti, ha un margine da sfruttare per la discesa. Gli scontri diretti però servono al contrario, servono per confondere la classifica. Ieri all’Olimpico, la Juve aveva terminato la propria corsa Champions al 70esimo. Se la Juve avesse perso male all’Olimpico sarebbe andata a -10 dal quarto posto rimanendo con Roma,Lazio e Fiorentina. La Juve è riuscita riconfondere la classifica rimettendosi in gioco. Io spero che a febbraio potremo avere 4 squadre vicine in lotta per lo scudetto, non sono nemmeno così convinto che sarà una discesa. Lo scorso anno le partite che hanno deciso la lotta Champions sono pareggi in casa con Cagliari e Verona. Per andare in UCL il Milan ha dovuto vincere in casa di Juve e Atalanta, il calendario aveva avvelenato la corsa dei rossoneri.

Secondo me il campionato quindi non finisce a febbraio. Penso però che l’Inter abbia più argomenti tonanti per urlare forte e dire “È nostro!”. Io penso che le prime 4 saranno lì ancora per un pezzo”.

photocredits: http://sky.it

Leggi QUI le sanzioni della Lega Serie A per il prossimo turno di campionato.

Riguarda la puntata di oggi del Talk di Radio Rossonera con ospite Marco Bucciantini.

 

 

 

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