Maldini, da un diavolo all’altro? Possibile futuro in Premier League

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Dall’Inghilterra è giunta notizia di un interessamento per Paolo Maldini, nel ruolo di dirigente, da parte di un prestigioso club di Premier League

Dopo l’avventura vincente al Milan, avendolo riportato alla vittoria dello Scudetto, e l’addio tanto chiacchierato, per Paolo Maldini il futuro da dirigente potrebbe essere in Premier League. Sirene inglesi dunque per la leggenda rossonera, che potrebbe avere la possibilità di tornare in pista in uno dei club più importanti al mondo. Ma in quale squadra di Premier League potrebbe finire Maldini?

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Paolo Maldini in Premier League?

Secondo il portale sportivo inglese The Athletic, il Manchester United sarebbe alla ricerca di un nuovo dirigente. Stando alle ultime indiscrezioni, anche Paolo Maldini è stato preso in considerazione per il ruolo, ma in pole position ci sarebbe Dan Ashworth, attualmente al Newcastle United. L’ex Direttore dell’area tecnica rossonera, libero dallo scorso luglio dopo la rivoluzione dirigenziale attuata da Gerry Cardinale, sarebbe alla ricerca di una nuova e stimolante sfida professionale. Tante le voci che si sono rincorse negli ultimi mesi e che lo hanno accostato prima all’Arabia Saudita, poi alla Nazionale italiana e infine anche al Paris Saint-Germain. Staremo a vedere cosa riserverà il futuro di Paolo Maldini, ma certamente un eventuale richiamo del campionato più prestigioso al mondo sarebbe difficile da rifiutare.

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Il pensiero di Carlo Pellegatti

Di seguito, il commento che Carlo Pellegatti aveva rilasciato in esclusiva per Radio Rossonera in merito alla famosa intervista di Paolo Maldini a Repubblica, in cui ripercorreva le tappe del suo addio al Milan:

“Alcuni passaggi dell’intervista di Maldini mi hanno lasciato perplesso. Ha detto di aver mandato questa relazione di 35 pagine in cui parlava di obiettivi, secondo una strategia economicamente sostenibile, per fare il salto di qualità e vincere la Champions League. Una relazione quindi variegata parlando di allenatori, giocatori, magari di preparazione e di molti altri temi. Lui mi sembra che dica nell’intervista che non gli hanno mai detto nulla nonostante l’avesse spedita in 4 copie a Furlani, Cardinale e a due collaboratori del patron americano. Sarebbe bello sapere cosa ha scritto in quelle pagine.

Ma se tu fai una relazione e il tuo direttore dell’area tecnica non risponde nemmeno, mi lascia perplesso. Non mi sembra che si faccia così in nessun posto di lavoro. Non nascondiamoci: Maldini sapeva di non essere molto amato e il resto delle proprietà sapeva che lui non li amava molto. Maldini ha provato a mandare questa cosa. Quando c’erano dei problemi da risolvere pesanti si sapeva che non c’era un comune sentimento. Forse Maldini si sarebbe sorpreso di più se a questa relazione gli avessero risposto. Ma se ti viene mandata questa relazione di 35 pagine, perlomeno loda il fatto che ci abbia lavorato e rispondi per rispetto. Ma se dice che non gli hanno mai risposto…”

Photocredits: IMAGO / sportphoto24

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