“Lo sapevo a marzo”, Criscitiello ne ha per tutti: Pioli, Maldini, De Zerbi, Ibrahimovic

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Non si spegne la discussione intorno al tema Maldini: del Milan, di Pioli, di De Zerbi e di Ibrahimovic ha parlato il giornalista Michele Criscitiello

A diversi giorni dall’intervista concessa a Repubblica, il mondo Milan affronta ancora il tema Paolo Maldini. Le parole dell’ex DT rossonero hanno diviso opinione pubblica, tifosi e addetti ai lavori: chi le ha apprezzato per sincerità, onestà e contenuti in contrapposizione rispetto all’attuale proprietà del club di via Aldo Rossi e chi invece le ha criticate perché considerate troppo egoriferite e pubblicate con delle tempistiche rivedibili (i rossoneri avevano appena perso con il Borussia Dortmund, rendendosi la qualificazione agli ottavi di Champions League complicatissima). Intervenuto ai microfoni di TV Play, il giornalista e direttore dell’emittente Sportitalia, Michele Criscitiello, è tornato sulle parole di Paolo Maldini, affrontando nello specifico i temi che riguardano i motivi del suo allontanamento e il rapporto con l’attuale allenatore del Milan, Stefano Pioli.

Maldini, Pioli, Ibrahimovic

Di seguito, il commento del giornalista sui temi più caldi in casa Milan, con anche una piccola considerazione che riguarda Zlatan Ibrahimovic:

DISCUSSIONE AL CLUB: “MALDINI, IL PERCORSO C’ERA! LE FIGURE INGOMBRANTI PERO’…”

MALDINI: “Non sono un fan di Maldini come dirigente, ha fatto grandi cose ma ha sbagliato tempi e modi di questa intervista. Rispettiamo la bandiera e il fuoriclasse che è stato è giusto, ci mancherebbe. Anche come dirigente ha fatto benissimo ma ha pagato un certo tipo di comportamento nei confronti della proprietà. Da dirigente doveva comportarsi come un dipendente, non come il proprietario. In una società strutturata, il capo come voleva fare lui non si può fare. Dire che Cardinale l’ha mandato via perché non andava d’accordo con Furlani è solo gossip. L’Intervista è stata fatta prima del Dortmund, ma è uscita dopo: Giuntoli e Nedved quando sono andati via non hanno detto niente contro le propri società. Io a marzo già sapevo che Pioli sarebbe rimasto e che Maldini sarebbe andato via”.

PIOLI E IL FUTURO: “La soluzione è arrivare con Pioli a fine stagione, poi il Milan deve prendere un allenatore. Il Milan, dopo lo scudetto, doveva andare da De Zerbi e convincerlo ad approdare in rossonero e poi anticipare la concorrenza per Giuntoli: con De Zerbi-Giuntoli hai fatto bingo, è la coppia affermata che ti chiudeva un cerchio”.

IBRAHIMOVIC: “Ibrahimovic è stato un grande campione, ma non so se abbia i requisiti per fare il dirigente di alto livello. Può essere una soluzione, ma mi lascia comunque perplesso. Non so se è capace di fare il dirigente perché non lo ha mai fatto: Nedved non lo è stato, Totti alla Roma è durato poco, Zanetti all’Inter ha capito la sua figura. I campioni nove volte su dieci come dirigenti non riescono bene”.

CRISCITIELLO: “MALDINI, DISPIACE MA E’ UN NO! FACEVA PIU’ BELLA FIGURA…”

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