Caressa: “I fenomeni sono altri, non Maldini e Kakà” Poi va su altri 3 ex Milan

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Gli ex Milan Maldini e Kakà sono fenomeni? Per Fabio Caressa no, così come altri ex rossoneri: la discussione con Zazzaroni a Radio Deejay

Si è parlato anche di Milan e di alcuni suoi giocatori del passato come Paolo Maldini, Ricardo Kakà e Ronaldinho nella discussione a Deejay Football Club di questa mattina tra Fabio Caressa e Ivan Zazzaroni sui “fenomeni” del calcio. Partendo dalla prestazione di Openda in Real Madrid-Lipsia di Champions League, i giornalisti hanno parlato della parola “fenomeno” e di quanto sia utilizzata in maniera eccessiva in questo momento. Nel parlare poi di diversi giocatori che hanno fatto la storia del calcio, Caressa e Zazzaroni hanno tirato in mezzo alcuni ex giocatori del Milan e leggende come Maldini, Kakà, Ronaldinho, Gullit e Van Basten.

“Non arrivano a 10 i fenomeni della storia del calcio”

Di seguito, la discussione tra Fabio Caressa e Ivan Zazzaroni.

CARESSA: “Sento parlare di fenomeni, poi gli vedo fare delle cose durante le partite… Negli anni 90 uno come Openda non avrebbe mai giocato in una squadra. Tecnicamente ha fatto delle cose con il Real Madrid ha sbagliato dei gol clamorosi, ha calciato malissimo. L’utilizzo della parola “fenomeno” secondo me è un po’ eccessivo in questo momento. Io di fenomeni in tutta la carriera ne avrò visti 3 o 4″

ZAZZARONI: “Io ne ho visti un po’ di più. Maradona l’assoluto, Baggio fenomeno”.

C: “Allora, mettiamo: Maradona, Baggio, Ronaldo, Crujiff anche se l’ho visto poco, Cristiano Ronaldo e Messi sono due fenomeni, ci puoi mettere Totti come fenomeno, Del Piero se vogliamo allargare a due italiani in più perché siamo italiani”.

Z: “Zidane”.

C: “Non arrivano a 10 i fenomeni della storia del calcio. E perché poi non puoi mettere sullo stesso piano…”.

Z: “Iniesta?”

C: “E’ un giocatore fortissimo, fortissimo, forse anche Iniesta è un fenomeno. Gullit per esempio secondo me non è stato un fenomeno. Van Basten sì ma durato poco. Batistuta giocatore fortissimo ma non è stato un fenomeno, Zico uguale. Platini fenomeno”.

Z: “Zico ci arriva vicino. Kakà?”

C: “Non fenomeno”.

Z: “Ronaldinho?”

C: “Non fenomeno. No, non fenomeno. Giocava spesso per sé stesso. Divertentissimo, spettacolarissimo. Fenomeni stiamo proprio su un altro pianeta. Ecco, Mbappé fenomeno. Il livello di Mbappé sono Cristiano Ronaldo, Messi e Maradona. Maradona forse è nella categoria dei marziani, è unico e solo chi l’ha visto giocare può capire. Poi ci sono tanti campioni, ma fenomeni sono quei 3/4. Maldini è uno straordinario campione, ma non lo puoi considerare un fenomeno”.

Z: “Modric è un fuoriclasse”.

C: “Però stiamo parlando di un livello superiori di Modric. Pirlo è un fuoriclasse, però fenomeno è un’altra cosa. Fenomeni sono quelli che da soli cambiano le partite, ed erano 4. Sai che tutti quelli che hanno giocato contro Ronaldo dicono che è il calciatore più forte che hanno incontrato nella loro vita?”

Z: “Perché non hanno incontrato Maradona”

C: “Ronaldo nel 1998 faceva le cose che faceva Messi ma a 100 all’ora. Io me lo ricordo ragazzi, ti ricordi che bello era andare allo stadio aspettando di vedere la giocata di Ronaldo in quei due anni lì? A Genova, Piacenza, gli ho visto fare delle cose… Beppe mi ricorda sempre che Simoni gli diceva “noi facciamo una cosa, lui ne fa un’altra”, e Bergomi gli rispondeva sempre di sì”.

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