Maldini: “Le strade tra Donnarumma e il Milan si dividono”

Maldini

Paolo Maldini è stato poco fa in collegamento sul canale Twitch del Milan, soffermandosi su diverse tematiche. Queste le sue principali dichiarazioni:

Sulla gioia dopo Bergamo

“È stato bellissimo, un’emozione unica, anche perchè da quando il mister è arrivato da noi è come se avesse fatto 2 stagioni consecutive. Avevamo questo sogno e credo che siamo arrivati al secondo posto per questa unità d’intenti e spirito nei momenti difficili”

Che differenza c’è tra raggiungere obiettivi da dirigenti e da calciatore?

“Innanzitutto sono diversi i tempi e gli obiettivi così come le società. Da giocatore al mio terzo anno da professionista ho avuto Berlusconi che ha tracciato la linea e investito tanto. Ripercorre quella strada ovviamente non è facile per nessun club ma penso che debba essere un inizio per tutto, questo è l’inizio di un’avventura che proseguirà e ci porterà a competere ai massimi livelli. Il Milan deve essere ambizioso e mettere le basi per migliorare ogni anno.
Da giocatore hai la tensione pre gara poi scendi in campo invece da dirigente non hai maniera per sfogarti quindi è più difficile perchè devi tenerti tutto dentro”

I momenti chiave di questa stagione

“Partirei verso la fine della scorsa quando il mister e io siamo stati confermati. Abbiamo avuto solo 3 settimane di vacanza dove abbiamo cercato di migliorare la squadra. Aggiungo la qualificazione contro il Rio Ave (al di là dell’eliminazione contro il Manchester Utd poi) perchè è stato un momento difficile ma dove lo spirito vero è venuto fuori. Una sorta di segnale che sarebbe stata una stagione positiva”.

Le emozioni che regala la Champions League

“Ha un risvolto economico si ma siamo molto legati anche alla parte sportiva perchè vai a competere con le migliori squadre del mondo. È una sfida più alta rispetto al campionato, riserva sorprese sia positive che negative, ma quando si tratta di Milan quasi sempre positive. Grazie a questa competizione si alza il livello anche per i calciatori. Solamente uno dei nostri ha alzato la mano nello spogliatoio quando Ibra ha chiesto chi aveva giocato la Champions”.

Quanto è difficile vedere realizzate storie come la sua con il Milan

“Riuscire a trovare un calciatore con qualità e ambizione e un ambiente dove è nato che possa soddisfare i suoi desideri di vincere è difficile. Sarebbero storie molto belle ma ora sono difficili”.

Trovi similitudini tra questo gruppo del Milan e “vecchi” gruppi rossoneri?

“Il gruppo di quest’anno è difficile paragonarlo a miei gruppi vecchi perché è caratterizzato da tanti giovani ma speriamo che lo sarà nei risultati”.

Sulla situazione Donnarumma

“Credo che si debbano ringraziare tutti i calciatori di questa stagione. Gigio è stato un protagonista un leader e anche capitano. A volte la gente fa fatica a capire il lato da professionista e come tale devi anche essere pronto a cambiare casacca. Sempre più difficile trovare carriere che iniziano in un posto e finiscono nelle stesse.
Donnarumma non ha mai mancato di rispetto al Milan ma le strade si dividono e non posso che augurargli il meglio”

Sul calore dei tifosi

“Il Milan è stata la prima squadra che ha avuto manifestazioni durante la pandemia da parte dei propri tifosi. Ci hanno fatto tornare quella sensazione di vivere le partite con loro, che sono l’essenza del calcio”.

Il segreto per scoprire un talento

“Abbiamo un reparto scout molto capace con Moncada e piano piano scout e statistiche si abbinano alle necessità del club e i gusti di me e Ricky Massara. Tra di noi ci sono tanti scambi di idee anche in base a come gioca la squadra e come gioca il mister. Essere infallibili è impossibile ma abbiamo capito che bisogna essere creativi e i giovani quando si mettono alla prova danno il meglio”.

photocredits acmilan.com

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