“Non sta a me, però lo dico sempre…”: così Albertini su Maldini

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Anche Demetrio Albertini commenta le parole di Maldini nell’intervista che ha scosso il mondo Milan

Dei tanti pareri raccolti, si aggiunge quello di Demetrio Albertini: l’intervista rilasciata dall’ex direttore tecnico rossonero Paolo Maldini ormai qualche giorno fa continua a far parlare di sé, soprattutto per la mole di contenuti veicolati attraverso il quotidiano Repubblica. Il suo ex compagno ai tempi del Milan è stato intercettato dai giornalisti ieri sera al “Gran Galà del Calcio”, organizzato dall’AIC di Albertini.

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Albertini parla così

Innanzitutto, un commento sul rendimento della squadra di Stefano Pioli:

“Lo vedo un po’ più altalenante rispetto agli ultimi anni, ma ha cambiato tanto: la difficoltà si poteva ipotizzare all’inizio. Quando cambi tanto è facile che si cada in un momento difficile. Ci sono partite che ha giocato davvero bene sia in A che in Champions Legaue. Il Milan alla fine è sempre lì e anche con qualche momento critico riesce a sfoggiare ottimi prestazioni. Tante volte quando si perde i problemi piccoli diventano grandi… Quest’anno manca la continuità”.

Manca Maldini in questa società?

“Non spetta a me dirlo, ma io dico sempre che i valori e il DNA che possono portare alcuni personaggi è un grande valore. Non voglio fare valutazioni superficiali, ma penso che Paolo possa essere un valore aggiunto in qualsiasi squadra”.

Poi, nello specifico dell’intervista del 3:

“Mi ha sorpreso perché non lo sapevo (ride, ndr). Mi è sembrata sicuramente un’intervista fatta di pancia, che ha vissuto lui e quindi prendo per buoni. Sappiamo tutti quanto ami questi colori e ha voluto secondo me trasferire quanto sia grande il suo amore per queste società e squadra. Ci eravamo visti quest’estate, ma senza affrontare il discorso”.

Infine, Albertini chiude con un commento sulla corsa Scudetto: l’Inter ha ereditato lo scettro di campione con la vittoria sul Napoli?

“È ancora presto, ma tanto lo diranno tutti e siete abituati (ride, ndr). Però credo che oggi ci siano due squadre con consapevolezza di stare lì davanti e quindi Inter e Juventus. Sappiamo che il campionato lo vincerà chi riesce a gestire i momenti di flessione, e questo non ce l’hanno né una né l’altra. Potrebbero incontrarlo nei prossimi mesi, e dipenderà da quello: è la storia dei nostri campionati”.

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