Maignan Milan, Musah svela: “Non voleva, ci abbiamo pensato noi”

I più letti

Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Yunus Musah torna sul brutto episodio con Mike Maignan protagonista: il retroscena su Udinese-Milan

Mike Maignan in Udinese-Milan non è stato il primo, né purtroppo sarà l’ultimo dei giocatori professionisti di Serie A e non solo, vittime di episodi razzisti. Lo racconta anche Yunus Musah, che ieri ha approfittato del perfetto palcoscenico dove parlare con sensibilità del tema: l’iniziativa “Tutti i Colori dello Sport”, organizzata dal Milan. All’iniziativa che il club porta avanti da tempo presente anche la calciatrice rossonera Christy Grimshaw: i due hanno diffuso messaggi positivi sulla lotta al razzismo, sulla multiculturalità e sul rapporto tra sport ed educazione. Di seguito, le parole dei due riportate da Gazzetta.it.

BOATENG DOPO UDINESE-MILAN: “HO SCRITTO A MAIGNAN! NON SONO TUTTI IBRA”

Cos’è accaduto a Udine?

Musah: “I tifosi urlano sempre qualcosa contro, ma quando è troppo è troppo. Mi è capitato al Valencia (insulti razzistici a Vinicius, ndr) e anche sabato. Noi però abbiamo dimostrato che si può fare qualcosa sul campo. Mike non voleva continuare, ma gli siamo stati vicini e non lo abbiamo lasciato solo. Queste azioni ora devono avere conseguenze. Bisogna fare qualcosa e la nostra reazione in campo è stata giusta, ci ha dato la sicurezza che siamo un gruppo unito”.

Come racconta il sito ufficiale acmilan.com, Yunus si è collegato con gli studenti di tre scuole secondarie di New York, Londra e Nairobi. Come detto, l’obiettivo è uno e ben chiaro: sensibilizzare verso i temi di tolleranza e inclusività. Il centrocampista americano, poi, ha così continuato:

“La pazienza e il rispetto sono la chiave per una buona relazione con i compagni. Giocare e contemporaneamente studiare mi è sempre piaciuto”.

CASO MAIGNAN, UDINESE PUNITA: LA SANZIONE DEL GIUDICE SPORTIVO

Invece, così ha parlato Christy Grimshaw:

“A 15-16 anni non avevo idea di che cosa avrei fatto, per me la cosa più importante è trovare qualcosa che ti piace… e io ho trovato il calcio. Com’è essere atlete in Italia? Un completo cambio di cultura rispetto al Regno Unito. Inizialmente è stato uno shock, ora mi piace molto”.

Quella a cui hanno partecipato i due tesserati del Milan è solo una delle iniziative del club contro il razzismo. Ironia della sorte, per così dire, il Diavolo a Udine giocava con la terza maglia, nata proprio per celebrare l’inclusione. E negli ultimi anni la società è sempre stata in prima fila per dare l’esempio contro il razzismo. Ora si studieranno iniziative concrete, scegliere l’idea giusta per generare un cambiamento, come chiesto da Maignan a Udine.

SCORRI IN BASSO PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

 

Ultime news

Notizie correlate