Maignan Milan, Garlando risponde a Cioffi: “Faccia il VAR di se stesso!”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Luigi Garlando risponde a Gabriele Cioffi dopo l’episodio di razzismo su Mike Maignan in Udinese-Milan: lettera aperta al tecnico bianconero

Tanto e giustamente si è discusso in questa settimana a proposito di quanto accaduto al Bluenergy Stadium esattamente 7 giorni fa: episodi di razzismo come quello visto contro Mike Maignan in Udinese-Milan non sono più accettabili e non si può non sottolinearlo. La lettera che ogni sabato scrive Luigi Garlando per Sportweek, questa volta è indirizzata proprio all’allenatore dei friulani, che nel post partita aveva dichiaratamente scelto di “sorvolare” su quanto successo. Il giornalista non bada a mezzi termini e va dritto al punto parlando a Gabriele Cioffi.

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“Invito omertoso”

Il testo del messaggio indirizzato all’allenatore è ben preciso e diretto, tanto da iniziare con un “Signor Gabriele Cioffi, «Meglio sorvolare», aveva suggerito lei, al termine di Udinese-Milan”.

Ma Garlando va subito al sodo: “Ma non sente quanto è terribile quel “sorvoliamo”? Un invito omertoso a non vedere, a chiudere gli occhi, a scopare lo sporco sotto il tappeto. «Parliamo di calcio. Noi gente di sport facciamo così». No, mister Cioffi, lei fa così. La gente di sport fa esattamente il contrario, fa come Carlo Ancelotti”.

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La gente di sport e il VAR Cioffi

Invece, il giornalista fa riferimento ad altri episodi del passato in cui si è mostrato solidarietà verso una o più vittime della stessa piaga, il razzismo:

“La gente di sport mette il ginocchio a terra per condannare la violenza arbitraria dei poliziotti bianchi. La gente di sport non canta l’inno nazionale, per protesta e solidarietà alle proprie donne uccise in patria. Lo sport è l’esatto contrario di sorvolare, è planare dentro ai problemi e prendere posizione per risolverli. Non c’è nulla di più di democratico di una linea di partenza e del merito che è l’anima dello sport. In uno spogliatoio si squagliano le differenze di pelle, di origine, di censo e, alla fine, il compagno di squadra resta uno come te, per cui lottare.

Cioffi, faccia il Var di se stesso. Per una settimana avrà riconsiderato le immagini di Udine e le sue dichiarazioni. Oggi a Bergamo, nel dopopartita, disegni un quadrato nell’aria e annunci alle telecamere: “Ho sbagliato. Non sorvolerò mai più”.

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